Teologia: cosa è, un elenco dei principali…

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La Teologia


Teologia

La teologia è una disciplina religiosa che studia Dio o i caratteri che le religioni riconoscono come propri del divino in quanto tale.

Ab aeterno

Ab aeterno è una locuzione latina dal significato letterale di “Dall’eternità” e quindi “Da tempo immemorabile”, usata specialmente in teologia in relazione con la generazione eterna del Verbo, e in filosofia.

Albero della vita (Eden)

L’albero della vita era un albero che, secondo alcune tradizioni religiose, Dio pose nel Giardino dell’Eden, assieme all’albero della conoscenza del bene e del male.

Amore

Con la parola amore si può intendere un’ampia varietà di sentimenti ed atteggiamenti differenti, che possono spaziare da una forma più generale di affetto sino a riferirsi ad un forte sentimento che si esprime in attrazione interpersonale ed attaccamento, una dedizione appassionata tra persone oppure, nel suo significato esteso, l’inclinazione profonda nei confronti di qualche cosa.

Anagogia

Anagogia è un termine che nel tardo latino medievale sostituisce il precedente anagoge che nella logica aristotelica indica quel processo induttivo che dall’esperienza particolare porta alla definizione dell’universale e nel pensiero neoplatonico il cammino che attraverso i vari gradi del sensibile permette di attingere l’intelligibile.

Analogia (filosofia)

L’analogia indica in filosofia un rapporto di somiglianza tra due enti, tale che dall’uguaglianza di alcuni loro aspetti particolari si possa risalire ad una loro generale affinità o corrispondenza anche nel complesso degli elementi che li caratterizzano.

Angelologia

L’angelologia è lo studio delle dottrine riguardanti le entità spirituali definite «angeli», la cui esistenza compare in diverse culture, fra cui quella assiro-babilonese, iranica, giudaica e cristiana.

Anima del mondo

L’Anima del mondo è un termine filosofico usato dai platonici per indicare la vitalità della natura nella sua totalità, assimilata a un unico organismo vivente. Rappresenta il principio unificante da cui prendono forma i singoli organismi, i quali, pur articolandosi e differenziandosi ognuno secondo le proprie specificità individuali, risultano tuttavia legati tra loro da una tale comune Anima universale.

Apofatismo

L’apofatismo è un metodo teologico secondo il quale la comprensione della natura di Dio non può essere espressa a parole.

Arca di Noè

L’arca di Noè, nel racconto biblico, è una grande imbarcazione costruita su indicazione divina da Noè per sfuggire al diluvio universale, per preservare la specie umana e gli altri esseri viventi. Un analogo racconto, nell’ambito dell’Epopea di Gilgameš, affonda le sue radici nella mitologia mesopotamica.

Argomento cosmologico

L’argomento cosmologico è una tipologia di argomentazione della teologia naturale classica che parte da alcune presunte proprietà dell’universo osservato per inferire deduttivamente o induttivamente l’esistenza di un’entità identificata con Dio, definito come causa prima, ente necessario, motore immobile o essere personale.

Armonia prestabilita

L’armonia prestabilita è un concetto di derivazione scolastica rielaborato dal filosofo tedesco Gottfried Leibniz per spiegare il tipo di relazioni intercorrenti tra le infinite monadi di cui è composto l’universo, le quali, «non avendo finestre», vivono ognuna in un mondo proprio, privo di contatti con l’esterno.

Fede, ragione e università

La lectio magistralis “Fede, ragione e università – Ricordi e riflessioni”, tenuta il 12 settembre 2006 dal papa Benedetto XVI presso l’università di Ratisbona durante il suo viaggio in Baviera, rappresentò un intervento sul tema dei rapporti tra fede e ragione, di importante rilievo sul piano culturale e teologico cattolico.

Carità

Carità è un termine derivante dal latino caritas, ma anche dal greco ἀγάπη, agápē, ossia un grande amore disinteressato e fraterno. Nella teologia cattolica è una delle tre virtù teologali, insieme a fede e speranza.

Casistica (teologia)

La casistica o casuistica è genericamente l’approccio di coloro che nell’ambito di ogni tipo di conoscenza analizzano casi reali o ipotetici per trovare la regola di comportamento valida per ciascuno di essi.

Carol Patrice Christ

Carol Patrice Christ è un’accademica statunitense.

e tealoga femminista tra le più importanti nel mondo.

Cielo (religione)

Nei vari culti religiosi il cielo, inteso sia in senso fisico che prettamente spirituale, ha una grande importanza.

Concupiscenza

La concupiscenza è un termine che possiede diverse sfumature a seconda degli ambiti in cui viene utilizzato. Un primo significato è quello che indica l’atteggiamento di persone adulte di brama, desiderio, rivolto in particolare ai piaceri sessuali.

Consiglio (teologia)

Secondo la teologia cattolica e quella anglicana il Consiglio è uno dei sette doni dello Spirito Santo, che sono definiti come le disposizioni permanenti che rendono l’uomo docile a seguire le ispirazioni divine.

Cratofania

Il termine cratofania è una parola composta dal greco antico κράτος, krátos, forza, potenza o dominio, e da φάνεια, pháneia, manifestazione o apparizione. Indica un atto di potenza, una manifestazione di forza ricondotte nella sfera del religioso o del sovrumano. Dunque una taumaturgia, un miracolo, un prodigio, un evento che, a seconda delle interpretazioni, oscilla fra il soprannaturale e il paranormale.

Credo quia absurdum

La locuzione latina Credo quia absurdum, tradotta letteralmente, significa io credo perché è assurdo.

Dea (teologie femministe)

La Dea rappresenta in alcune teologie femministe, segnatamente quelle di cui si occupa la tealogia, il risultato di una ricerca teologica, devozionale e cultuale, frutto dapprima della critica femminista al linguaggio e alle immagini maschili per indicare il divino in qualità di Dio e di “padre”, da cui sarebbe poi scaturito il dominio del maschio nelle società; successivamente, fu proposto e seguito in questo ambito il rovesciamento della nozione del divino maschile che apre alla nozione del divino interamente femminile, questo indicato come “Dea”.

Defensor minor

Il Defensor minor è un trattato composto di Marsilio da Padova attorno al 1342; si colloca fra le opere minori di Marsilio, ma si distingue per la sua importanza. Si differenzia dal Defensor pacis per essere un’opera più propriamente teologica mentre l’altra è prevalentemente politica.

Demonologia

La demonologia è lo studio delle credenze riguardanti spiriti e dèmoni, o, più specificamente, riguardanti Satana e i diavoli. Queste credenze possono essere diffuse all’interno di tradizioni religiose e/o popolari e consistono nella convinzione che esistano esseri sovrannaturali, malvagi e potenti in grado di influire sulle vicende umane.

Deo ignoto

La frase deo ignoto significa “al dio sconosciuto” ed è presente in un versetto della Bibbia, Atti degli Apostoli 17, 23:

Deus absconditus

Il Deus absconditus è un tema citato in un passo della Bibbia, precisamente nel Libro di Isaia :

Deus otiosus

Il deus otiosus è l’essere creatore che dà vita al mondo, all’umanità e a tutte le istituzioni più importanti all’interno di una religione, ma che in seguito non si rende più partecipe della vita del suo operato: una divinità che si chiude nella sua perfezione.

Dieci comandamenti

Dieci comandamenti, detti anche decalogo, sono delle leggi che secondo la Bibbia furono date da Yahweh a Mosè sul monte Sinai. Sono un punto fondamentale dell’Antico Testamento per l’ebraismo e per il cristianesimo. Secondo la Bibbia le leggi sarebbero state scritte su due tavole di pietra dal dito di Dio oppure, secondo un’altra tradizione biblica, dallo stesso Mosè.

Dio

Un dio è un essere supremo oggetto di venerazione da parte degli uomini, che credono sia dotato di poteri straordinari; nelle diverse culture religiose viene variamente denominato e significato. Lo studio delle sue differenti rappresentazioni e del loro procedere storico è oggetto della scienza delle religioni e della fenomenologia della religione mentre l’esistenza, la natura e l’esperienza del divino sono oggetto di riflessione delle teologie e di alcuni ambiti filosofici come la metafisica, ma si riscontra anche in altri ambiti culturali, come la letteratura o l’arte, non necessariamente collegati con la pratica religiosa.

Dio dei vuoti

Il concetto di Dio dei vuoti mette a confronto le spiegazioni religiose della natura con quelle derivate dalla scienza. Esso fa riferimento a una comune posizione teistica per la quale tutto ciò che può essere spiegato dal sapere umano non è nel dominio di Dio, quindi il ruolo di Dio è confinato ai ‘vuoti’ lasciati dalle spiegazioni scientifiche della natura.

Disciplina ecclesiastica

La disciplina ecclesiastica è l’insieme di regole e doveri da rispettare per far legittimamente parte di un clero religioso.

Dizionario del pensiero forte

Il Dizionario del pensiero forte è un’iniziativa dell’Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale (IDIS), associazione senza fini di lucro, che ha come scopo promuovere lo studio e la propagazione della Dottrina Sociale proposta dal Magistero della Chiesa cattolica.

Ecoteologia

L’ecoteologia è una forma di teologia costruttiva che si concentra sulle interrelazioni della religione e della natura, in particolare alla luce delle preoccupazioni ambientali. L’ecoteologia parte dal presupposto che esista una relazione tra la visione del mondo spirituale e il degrado della natura. Si esplora in essa l’interazione tra i valori di salvaguardia dell’ambiente, quali la sostenibilità, e la dominazione umana della natura. Il movimento ha prodotto numerosi progetti in ambito religioso e ambientali in tutto il mondo.

Empireo

Secondo la teologia cattolica medievale, il cielo Empireo è il più alto dei cieli, luogo della presenza fisica di Dio, dove risiedono gli angeli e le anime accolte in Paradiso.

Epiteti dei teologi

Era consuetudine nel Medioevo, e più precisamente durante il periodo della teologia scolastica, attribuire a rinomati maestri in teologia degli epiteti, che indicavano la caratteristica principale o la dignità del pensiero del teologo. Tale consuetudine tende a scomparire nell’età moderna. L’elenco seguente, suddiviso in teologi e canonisti, riporta in ordine alfabetico il titolo che la tradizione ha assegnato al teologo, la sigla dell’ordine religioso e l’anno della morte.

Era volgare

La locuzione era volgare, dal latino: aera vulgaris (e.v.), o era comune, è stata introdotta in luogo della sigla d.C., onde evitare riferimenti a una particolare religione; per analogia, le dizioni avanti era volgare (a.e.v.), prima dell’era volgare (p.e.v.) e avanti era comune sono alternative alla sigla a.C..

Esistenza di Dio

L’esistenza di Dio costituisce una delle fondamentali questioni aperte della filosofia e in particolare della metafisica.

Estasi

L’estasi è uno stato psichico di sospensione ed elevazione mistica della mente, che viene percepita a volte come estraniata dal corpo: da qui la sua etimologia, a indicare un «uscire fuori di sé».

Etica

L’etica, anche chiamata filosofia morale, è una branca della filosofia che “indica quella parte della filosofia che si occupa del costume, ossia del comportamento umano”. Il termine deriva dal greco antico ἦθος(trasl. êthos), cioè «carattere», «comportamento», o, meno probabilmente, da ἔθος cioè «costume», «consuetudine», «abitudine».

Fede

La fede è definibile come l’adesione a un messaggio o un annuncio fondata sull’accettazione di una realtà invisibile, la quale non risulta cioè immediatamente evidente, e viene quindi accolta come vera nonostante l’oscurità che l’avvolge. La fede consiste pertanto nel «ritenere possibile» quel che ancora non si è sperimentato o non si conosce personalmente.

Fideismo

Il fideismo è l’atteggiamento o la dottrina di chi, constatando discordanza tra fede e ragione, è incline a seguire la prima senza tenere conto della seconda.

Figli di Noè

La Tavola delle Nazioni è una lunga lista di figli e discendenti di Noè che appare in Genesi 10 della Bibbia ebraica, e rappresenta un’etnologia tradizionale. L’importanza di Noè, secondo la Genesi, deriva dal fatto che la popolazione della Terra fu completamente distrutta durante il Diluvio Universale a causa della malvagità degli abitanti: Noè e la sua famiglia furono i soli otto sopravvissuti con il compito di ripopolare la specie umana, anche se, secondo un’opinione, anche il gigante Og, re del Bashân, sarebbe sopravvissuto alla catastrofe aggrappandosi all’Arca di Noè. La prospettiva della Bibbia è quindi che tutti gli esseri umani della Terra discendono dalla famiglia di Noè e, prima, da Adamo.

Figura (teologia)

Figura, soprattutto nell’esegesi cristiana medievale, indica un fatto storico, concreto, che ne preannuncia un altro, altrettanto concreto: in altri termini il primo evento può essere interpretato come prefigurazione del secondo, e, il secondo come adempimento del primo.

Fortezza (teologia)

Secondo la teologia cattolica la Fortezza è uno dei sette doni dello Spirito Santo, che sono definiti come le disposizioni permanenti che rendono docili a seguire le ispirazioni divine.

Gerusalemme celeste

Il concetto della Gerusalemme Celeste è presente nell’Ebraismo sin dai tempi dei Patriarchi del popolo d’Israele: l’evento della scala su cui degli angeli salivano e scendevano, vista in sogno da Giacobbe, ne è l’esempio più significativo e questo anche con riferimento ai commenti sulla Merkavah e a quelli a essa correlati, sebbene si tratti di due visioni profetiche differenti. Dopo il sogno in cui Dio gli parlò e lo benedisse, lo stesso Giacobbe chiamò Porta del Cielo quel luogo della rivelazione: si trattava di Sion. Sion è legata alla Gerusalemme Celeste in un legame indissolubile e rappresenta l’aspetto corrispettivo della Gerusalemme Terrena.

Agostino Gervasio

Agostino Gervasio è stato un teologo, professore universitario e arcivescovo cattolico italiano. Fu frate agostiniano, arcivescovo di Capua, cappellano maggiore del Regno di Napoli nonché insegnante di teologia presso l’Università di Vienna. Si occupò anche di lingue greca aed ebraica e pubblicò molte opere, la maggior parte delle quali inedite.

Giusto di Dio

La giustizia di Dio si riferisce all’importante concetto teologico presente nelle religioni abramitiche. È così un attributo proprio di Dio quando gli si attribuiscono i sostantivi di santo e giusto. In un altro senso si riferisce alla giustizia dell’essere umano; sia riguardo alla sua giustizia intrinseca, oppure al suo potenziale corretto atteggiamento davanti a Dio o al fatto che esso venga “giudicato” o “riconosciuto” come giusto da Dio.

Gnosi

Il termine gnòsi deriva dal greco antico γνῶσις (gnòsis), vocabolo comune il cui significato originario era “conoscenza”. Nelle scienza delle religioni, la parola gnosi assume un significato particolare, in quanto indica una forma speciale di conoscenza religiosa, che non procede da contenuti di fede acquisiti per intermediazione né a partire da principi o postulati, ma si realizza come accesso diretto al divino, mediante una sorta di illuminazione interiore, al termine di un cammino, spesso misterico, che garantisce il raggiungimento della salvezza spirituale agli iniziati .

Grazia (teologia)

In ambito religioso, grazia è una benevolenza che Dio o – nei sistemi religiosi politeisti – una divinità manifesterebbe verso l’essere umano, come un sovrano si volge con favore verso un membro del suo popolo e gli concede doni, non perché tenuto a farlo, ma perché liberamente vuole e sceglie di farlo. Una grazia indica pure un favore particolare che sarebbe concesso da Dio o da un’altra divinità.

Inabitazione

L’Inabitazione è un concetto di teologia cattolica atto a indicare una presenza particolare di Dio nell’anima di una persona.

Incredulità

L’incredulità è, come indica l’etimologia stessa del termine, il non prestar fede, avere difficoltà a credere, la diffidenza ad accettare qualcosa per vero in senso molto generico. Più nello specifico, se ciò cu si riferisce è una verità religiosa, si tratta del non-riconoscimento di essa e la non accettazione delle premesse a base di tale verità. L’incredulo “relativamente alla religione” è allora colui che si astiene dall’assenso ai fondamenti dottrinari che stanno alla base di una certa religione o perché aderisce a quelle di un’altra. Quando una persona non aderisce ad alcuna religione è più frequente l’espressione di “non-credente”, poiché la noncredenza è la categoria filosofica di riferimento per chi non ha alcuna fede religiosa istituzionalizzata. Sinonimo di incredulità religiosa non è perciò miscredenza, che letteralmente significa “anti-credenza” in senso forte, bensì “non-credenza”.

Indiamento

L’Indiamento è un termine di natura filosofico-religiosa, e indica una sorta di unione estatica dell’uomo con Dio. È letteralmente un ingresso “in Dio”, che consente all’uomo di far parte della natura divina, elevandosi a una dimensione trascendente. L’essere umano può raggiungere questo stato tramite l’amore, inteso in senso platonico, risalendo i gradi delle realtà amate, fino ad arrivare all’assoluto. Di esso partecipano anche gli Angeli:

Interiorismo teologico

L’interiorismo teologico è un modo di definire il rapporto teologico della fede cristiana con le religioni non-cristiane al di là dei modelli abituali dell’esclusivismo, dell’inclusivismo e del pluralismo. L’interiorismo però non costituisce un quarto modello di classificazione entro i limiti della precomprensione dei suddetti tre, ma si presenta come alternativa a queste precomprensioni religiose.

Interpretazione allegorica

L’interpretazione allegorica è il tipo di interpretazione letteraria basata sulla riflessione, e non sull’allegoria come potrebbe far intendere il nome. Una definizione dettagliata di essa ci è offerta da San Tommaso d’Aquino che afferma la differenza tra senso spirituale e senso letterale. Fu particolarmente in uso nel tardo medioevo e succedette all’interpretazione simbolica.

Ipostasi

L’ipostasi, è ognuna delle diverse dimensioni della realtà, gerarchicamente generate, appartenenti alla stessa sostanza divina, che le produce per una sorta di emanazione, altrimenti detta processione.

Kairos

Kairos (καιρός), traducibile con tempo cairologico, è una parola che nell’antica Grecia significava “momento giusto o opportuno” o “momento supremo”.

Legge di complessità e coscienza

La legge di complessità e coscienza è la tendenza che, secondo il pensiero di Pierre Teilhard de Chardin, esiste all’interno della materia a diventare maggiormente complessa e allo stesso tempo ad accrescere la coscienza.

Libro della vita

Il Libro della vita, nel cristianesimo e nell’ebraismo è il libro sul quale Dio registra i nomi di ogni persona destinata al Paradiso o al Mondo a venire. Secondo il Talmud, il libro viene aperto durante Rosh Hashanah, come accade anche al suo opposto, il Libro dei morti. Per questa ragione il Libro della vita viene citato durante la recitazione delle preghiere dell’Amidah nelle varie importanti festività ebraiche.

Macrocosmo e microcosmo

Macrocosmo e microcosmo, in ambito ermetico ed esoterico, designano due entità di cui l’una è riproduzione in scala dell’altra, e che per via della loro somiglianza formano un insieme indivisibile, un’unità dove le parti sono in rapporto al tutto.

Melius scitur Deus nesciendo

Melius scitur Deus nesciendo è una locuzione latina usata da Sant’Agostino e che significa “Dio si conosce meglio nell’ignoranza“.

Merito delle opere

Il merito delle opere è una nozione teologica che assunse rilievo nelle guerre di religione dell’Europa del XVI secolo, nella Controriforma e nella revoca dell’Editto di Nantes nel 1785.

Monismo (religione)

Il monismo dal punto di vista della religione esprime la convinzione che tutto derivi da un unico principio che manifesta un’unica natura. L’origine e la natura di ogni cosa coincide con questo principio il cui aspetto unitario si riverbera nell’unitarietà indivisibile della materia e dello spirito. Questa forma di monismo si associa al panteismo quando il principio s’identifica con Dio, come avviene nelle religioni monoteiste.

Muqaddima

La Muqaddima di Ibn Khaldoun, o al-Muqaddima, è un libro scritto nel 1377 dallo storico di Ifriqiya Ibn Khaldun, considerato un testo fondamentale per la cultura islamica, in quanto si occupa della concezione islamica della storia universale, con un approccio di tipo sociologico.

Noncognitivismo teologico

Il noncognitivismo teologico è la posizione filosofica di chi sostiene che, in generale, alcuni termini in uso nei discorsi religiosi, nelle dottrine teologiche e nella mistica, quale tipicamente la parola “dio”, siano privi in parte o del tutto di significato comprensibile e razionale al di fuori di un contesto mitologico.

Noosfera

Il termine noosfera indica la “sfera del pensiero umano” e deriva dall’unione della parola greca νοῦς, nous, che significa “mente”, e della parola sfera, in analogia con i termini “atmosfera” e “biosfera”.

Onnipotenza

L’onnipotenza è il potere di fare tutto, senza alcun limite. Nelle religioni monoteistiche questo attributo è proprio di Dio.

Onniscienza

Onniscienza è un’espressione usata in alcune religioni, in particolare quelle monoteistiche, per indicare un attributo di Dio. Si tratta della facoltà di essere a conoscenza di tutto ciò che è accaduto in passato, che sta accadendo nel momento presente e che accadrà nel futuro.

Osanna

Osanna deriva dall’ebraico הושענא “Hoshana”, col significato di aiutaci, salvaci, ed è la forma abbreviata dell’aramaico hôšî‘â-nā הושע נא‎, che significa “salvaci (riscattaci), Salvatore”.

Paradosso dell’onnipotenza

Il paradosso dell’onnipotenza è un noto paradosso teologico e filosofico formulato in diverse forme: si chiede se un ente onnipotente possa creare un oggetto dotato di una caratteristica tale da mettere in crisi la sua stessa onnipotenza.

Paradosso teologico

Un paradosso teologico è un tipo di paradosso relativo a una data teologia, che individua o tenta di individuare una incongruità circa le asserzioni da essa formulate. I paradossi possono vertere sia sugli attributi divini, sia sulle verità dogmatiche di quella determinata religione, ma possono a loro volta appartenere anche ad altre categorie di paradossi, come quelli filosofici.

Pardes Rimonim

Pardes Rimonim (anche Pardes Rimmonim e/o Pardes haRimmonim, – il magnum opus di Rabbi Moses Cordovero, pubblicato nel XVI secolo è la fonte principale della Cabala ebraica cordoveriana, estesa interpretazione dello Zohar e amichevole rivale dell’interpretazione lurianica. Opera a volte nota semplicemente come Pardes e testo cabalistico primario, fu composto nel 1548 a Safed. Questa città nel XVI secolo vide la sistematizzazione teorica delle precedenti idee cabalistiche teosofiche. Pardes Rimonim fu la prima esposizione completa della Cabala Medievale, sebbene il suo schema influenzato dal razionalismo venne sostituito dal susseguente schema mitologico del XVI secolo di Isaac Luria.

Pietà (teologia)

La pietà è un concetto teologico che descrive l’affetto, il rispetto e l’obbedienza che il credente ha per Dio e per le cose sacre. Secondo la teologia cristiana questi sentimenti non sono dovuti alla paura del credente per la potenza della divinità, ma ad un’esigenza interiore di gratitudine per l’amore che il fedele sente di ricevere dal suo Dio.

Posizione di Alvin Plantinga sul libero arbitrio

La versione della difesa del libero arbitrio proposta dal filosofo/teologo Alvin Plantinga è un tentativo di confutare il problema logico del male, cioè l’argomento che per postulare l’esistenza di un Dio onnipotente, onnisciente, infinitamente buono in un mondo malvagio costituisce una contraddizione logica. L’argomento di Plantinga è che “è possibile che Dio, pur essendo onnipotente, non abbia potuto creare un mondo con creature libere che non scelgono mai il male. Inoltre, è possibile che Dio, pur essendo infinitamente buono, possa desiderare di creare un mondo che contiene il male, se la bontà morale richiede creature morali libere”

Preadamiti

preadamiti sono i sostenitori del preadamitismo – letteralmente “prima di Adamo” – una teoria anticipatrice del poligenismo che sostiene che dall’analisi della Bibbia si possa dedurre che prima ancora di Adamo esistessero simultaneamente molte coppie umane.

Prescienza

La prescienza o preconoscenza o precognizione o preordinazione, o preveggenza, è la presunta facoltà di avere conoscenza del futuro.

Prisca theologia

La Prisca theologia è una dottrina nata a Firenze nel tardo XV secolo che ritiene esista un’unica vera teologia che attraversi tutte le religioni e che essa fu donata da Dio all’uomo nei tempi antichi.

Protodulia

La protodulia è un culto dedicato dal Cristianesimo a San Giuseppe, padre putativo di Gesù.

Protrettico

Protrettico è un antico genere letterario, utilizzato solitamente per invitare all’esercizio della vita filosofica. È noto che Aristotele ne scrisse uno, a noi non giunto, che ad esso si ispirò l’omonimo scritto di Clemente Alessandrino e che opere così intitolate furono composte, ad esempio, da Epicuro, da Plutarco, da Seneca e da Cicerone, mentre Galeno scrisse un protrettico alla medicina.

Prova ontologica

La prova ontologica è una dimostrazione logica dell’esistenza dell’Essere. Per traslazione, nella scolastica divenne la dimostrazione a priori dell’esistenza di Dio.

Punto Omega

Punto Omega è un termine coniato dallo scienziato gesuita francese Pierre Teilhard de Chardin per descrivere il massimo livello di complessità e di coscienza verso il quale sembra che l’universo tenda nella sua evoluzione. Teilhard de Chardin postula la somiglianza di Punto Omega con il Logos cristiano: Cristo che accoglie tutte le cose in Sé. L’idea del Punto Omega è stata ripresa in scritti successivi, come quelli di John David Garcia (1971), Paolo Soleri (1981), Frank Tipler (1994) e Juergen Schmidhuber (2018). Quest’ultimo – in un’intervista a “Lab” di Repubblica del 2018 – usa il termine Punto Omega per descrivere ciò che egli sostiene sia “il momento in cui credo avremo una vera Superintelligenza artificiale, che cambierà tutto”. Alcuni hanno sostenuto che si tratta, soprattutto per quanto riguarda le tesi di Tipler, di pseudoscienza.

Qadariyya

Qadariyya è stato un movimento teologico-politico del primo Islam, opposto al cosiddetto Giabrismo.

Redenzione (religione)

Redenzione è un termine che indica il concetto religioso riferentesi al perdono o assoluzione dei peccati o errori commessi, e protezione dalla dannazione e disgrazia, eterna o temporanea. La redenzione è quindi una materia trattata da molte religioni del mondo, tra cui quelle indiane e tutte le religioni abramitiche, specialmente Cristianesimo e Islam.

Si comprehendis non est Deus

Si comprehendis non est Deus è una locuzione latina usata da Agostino di Ippona nel Sermone 117.3.5 che significa: “se comprendi, non è Dio”.

Sistema morale

Nell’ambito della teologia morale, s’intende per sistema morale quella dottrina che, in caso di dubbio riguardo alla liceità di un’azione morale, consente al soggetto di essere moralmente giustificato della scelta personale operata. Nei secoli XVII e XVIII si diffusero nell’ambito della teologia cristiana e della casistica gesuitica vari sistemi morali, che si proposero di comporre gli eventuali conflitti fra libertà di coscienza e regola morale ricorrendo a principi poggianti su un consenso universale.

Soteriologia

La soteriologia, nell’ambito della storia delle religioni, è lo studio della salvezza nel senso di liberazione da uno stato o una condizione non desiderata.

Spirito (filosofia)

In filosofia genericamente per spirito s’intende un «sinonimo di vita, forza vitale distinta dalla materia e che tuttavia interagisce con essa»; una «forma dell’essere radicalmente diversa dalla materia», o anche una totalità assoluta che comprende ogni tipo di manifestazione della realtà, come nell’idealismo tedesco.

Storia della salvezza

La Storia della salvezza è l’interpretazione della storia biblica, e più in generale di tutta la storia umana, come manifestazione della volontà salvifica universale di Dio. Benché il concetto sia stato introdotto nella teologia cristiana solo nel XIX secolo e abbia dato spazio a molte discussioni, l’idea che Dio intervenga e guidi la storia è profondamente radicata nella Bibbia ebraica e nel Nuovo Testamento. Nella prospettiva cristiana il centro della storia della salvezza è la crocifissione e risurrezione di Gesù Cristo.

Tealogia

Con il termine tealogia si indica quella riflessione teologica sul divino secondo la critica femminista.

Joel Teitelbaum

Joel Teitelbaum è stato un rabbino e mistico ungherese, ebreo naturalizzato statunitense.

Tempio Celeste di Gerusalemme

Il principio spirituale che afferma l’esistenza del Tempio Celeste di Gerusalemme o Dimora di Dio è presente nella religione ebraica come uno tra i più importanti fondamenti della stessa nella vita del popolo ebraico. Molti infatti i testi della tradizione ebraica che ne menzionano le caratteristiche e la qualità nonché le funzioni eterne spirituali strette al Mondo Inferiore: si ritiene che il Tabernacolo sia stato costituito secondo la visione profetica del Santuario Celeste avuta da Mosè. Nel Cantico del mare del Tanakh si legge:

Teocrasia

Per teocrasia si intende la fusione di più entità divine in una sola. Fenomeno riscontrabile nell’antico Egitto in concomitanza con la riforma religiosa di Amenofi IV.

Teodicea

La teodicea è una branca della teologia che studia il rapporto tra la giustizia di Dio e la presenza nel mondo del male; per tale motivo, è anche indicata come teologia naturale e, nel XIX secolo limitatamente alla cultura francese, come teologia razionale.

Teofania

Teofania, dal greco theophàneia, composto da theos (“dio”) e da phàinein, letteralmente significa manifestazione della divinità in forma sensibile. Altro termine usato in maniera analoga è epifania, dal greco επιφάνεια, epifaneia, che significa manifestazione della divinità, un concetto tipico di molte religioni.

Teologia affermativa

La teologia affermativapositiva o catafatica, detta anche catafatismo, è un metodo teologico che sostiene la conoscibilità di Dio attraverso la ragione e il contatto con la realtà. Il Creato, visto come opera di Dio, diventa lo strumento attraverso cui è possibile individuare gli attributi del Creatore. Questa teoria, nota pure come via positionis o affirmationis, ha per contraltare l’apofatismo già nel Peri hermêneias della Logica (Organon) di Aristotele e si è poi sviluppata eminentemente nel contesto della Scolastica medievale.

Teologia andina

La teologia andina è una riflessione teologica nata in seno alla teologia della liberazione, ma che si distacca da essa diventando teologia contestuale propria e specifica dell’altiplano andino, in Bolivia e in Perù. Rientra nell’ampia riflessione delle teologie indie.

Teologia decisionista

La teologia decisionista è l’insieme delle persuasioni teologiche che stanno alla base della prassi evangelistica in auge presso molte moderne chiese e movimenti evangelicali, in cui tipicamente, dopo aver presentata l’opera salvifica di Cristo, si fa appello a che la persona decida consapevolmente di accogliere Cristo nella propria vita e che ciò risulti nella propria conversione e salvezza. Tutto questo presuppone che una persona, dopo aver ascoltato il messaggio dell’Evangelo, grazie all’opera dello Spirito Santo che lo convince della propria necessità della salvezza abbia di fatto la capacità di rispondere col suo sì al Sì che Dio gli ha già detto in Cristo. Abbandonarsi nelle mani di Dio o arrendersi al suo amore sono i termini che meglio descrivono questa scelta la cui portata è ritenuta tale da determinare il destino eterno della propria anima. Ad ogni modo, non va dimenticato come quasi mai si manchi di pregare per chi compie tale scelta e di accompagnarlo in un percorso di catechesi. A seguito della decisione personale di “seguire Cristo”, sarà poi l’opera dello Spirito Santo a rendere, passo dopo passo, ogni persona conforme alla “volontà di Dio”. C’è poi un altro aspetto. Nel Nuovo Testamento si parla dello Spirito Santo come “convincitore di peccato”, pertanto, la decisione di seguire Cristo non potrà aver luogo se non per opera dello Spirito Santo in questa persona.

Teologia della Croce

La teologia della Croce è un termine coniato dal teologo tedesco Martin Lutero per riferirsi ad una teologia che indica l’incarnazione e la crocifissione come unica sorgente di conoscenza di Dio e di come Dio porti la salvezza all’umanità. Si mette in contrasto con la teologia della gloria, che pone una maggiore enfasi sulla ragione umana e sulle abilità umane. Questa è criticata per aver speculato lontano dall’esistenza di Dio e per aver concesso alla Chiesa un possesso sacramentale di salvezza, mentre la Theologia crucis guida i singoli sul sentiero della conoscenza dei peccati per accettare la grazia della redenzione e la Chiesa solo come creatura per comprendere gli strumenti del messaggio della croce.

Teologia delle religioni

Per quanto la questione della salvezza dei non cristiani sia elemento cooriginario alla storia del cristianesimo, tuttavia da quando, nel 1964, il teologo tedesco Heinz Robert Schlette ha pubblicato il proprio volume Le religioni come tema della teologia, ha preso avvio un metodo di ricerca e di riflessione nuovo, che rappresenta, allʼinterno di quella storia, un significativo mutamento di paradigma, e si comincia a parlare di ʻteologia delle religioniʼ. La novità di questo approccio era evidente: si chiedeva per la prima volta del significato del pluralismo religioso non solo per la missiologia o per la teologia sistematica, ma già per la teologia dogmatica. Vi era la chiara emergenza di un nuovo oggetto per la teologia, nel momento in cui questa comprendeva di non poter più trattare il problema aperto delle altre religioni esclusivamente nei termini di singoli individui al di fuori della chiesa (come ancora avveniva attraverso lʼassioma tradizionale Extra Ecclesiam nulla salus (Nessuna salvezza fuori della chiesa). Non si poteva, infatti, continuare ad ignorare l’esistenza e il valore di intere religioni accanto a quella cattolica. Le diverse confessioni non venivano più trattate, in questo testo, come un insieme indistinto (ossia “i non-cristiani”), ma riconosciute ed elencate con le proprie denominazioni: Buddhismo (nelle sue diverse forme), il Giainismo, lʼIslam, lʼInduismo, lo Scintoismo, anche il Confucianesimo, le religioni tribali (quelle dei “popoli naturali”), la religione Baháʼi e la setta giapponese Tenrikyō.

Teologia mistica

La Teologia mistica è una branca della teologia che si concentra sulle esperienze o stati dell’anima che hanno esperienze mistiche e non possono essere prodotte da volontà umana.

Teologia mitica

La Teologia mitica è uno dei tre rami della teologia stabiliti dallo studioso romano Marco Terenzio Varrone nella sua opera perduta Antiquitates rerum humanarum et divinarum. Gli altri due sono teologia politica e teologia naturale.

Teologia morale fondamentale

La teologia morale fondamentale è una delle due principali branche della teologia morale, disciplina nata e sviluppatasi corposamente nell’ambito della riflessione cattolica. Senza entrare nel dettaglio della teologia morale speciale, la teologia morale fondamentale si occupa di stabilire principi e criteri di orientamento che sono necessari per giudicare in astratto e in concreto ciò che è bene o male.

Teologia negativa

La teologia negativa è un tipo di riflessione religiosa e filosofica che si propone di indagare Dio secondo una prospettiva puramente logico-formale, prescindendo totalmente da contenuti sostanziali.

Teologia nera

La teologia nera è una riflessione teologica nata a partire dall’esperienza del movimento per i diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti degli anni ’60. Si tratta di una forma di teologia della liberazione che si propone di ripensare la fede cristiana a partire dall’esperienza dei neri d’America.

Teologia pastorale

La teologia pastorale è la disciplina teologica che studia la prassi ecclesiale per fornire eventuali criteri d’intervento correttivo.

Teologia politica

La teologia politica è una disciplina della filosofia politica e della teologia che studia gli aspetti comuni alle due discipline e, più in generale, il legame tra religione e politica. Nel corso del ventesimo secolo un contributo fondamentale a tale campo di studi è venuto da Carl Schmitt e Ernst-Wolfgang Böckenförde.

Teologia Queer

La Teologia Queer è una riflessione teologica che nasce dall’applicazione degli Studi queer alla teologia. Si è sviluppata a partire dalla Teoria queer, sviluppatasi a partire dal 1990 come teoria critica sul sesso e sul genere. La teologia queer cerca di indagare e di esplorare la sessualità umana e le identità di genere e il loro rapporto con Dio.

Teologia sistematica

La teologia sistematica, detta anche dogmatica, è una disciplina della teologia cristiana che si propone di organizzare la conoscenza religiosa, cioè il contenuto della propria fede che si reputa verità, in un sistema ordinato ed omogeneo, logicamente sequenziale.

Teologia storica

La teologia storica è lo studio della storia della dottrina cristiana. Grenz, Guretzki e Nordling la descrivono come “La branca della disciplina teologica che cerca di comprendere e delineare come la chiesa ha interpretato le sacre scritture e sviluppato la dottrina nel corso della sua storia, dal tempo degli apostoli ai giorni nostri. La duplice funzione della teologia storica è quella di mostrare l’origine e lo sviluppo delle credenze conservate nel presente e di aiutare i teologi contemporanei a identificare gli errori teologici del passato che dovrebbero essere evitati nel presente”.

Teologie della civiltà classica

La teologia nella religione greca antica è una dottrina cosmologica di indagine razionale sulla natura del Divino, portata avanti, con la teologia naturale dei filosofi, in contrapposizione a Omero e alla mitografia, elementi fondante della religione greca, in quanto “teologie rivelate” proprie ai teologi come Esiodo.

Teologie femministe

Con l’espressione Teologie femministe si indica, negli studi religiosi, quel particolare approccio teologico che intende rivisitare in modo critico l’indagine religiosa, in particolar modo di ambito cristiano, alla luce delle conclusioni proprie di quel movimento culturale, filosofico e di trasformazione sociale che va sotto il nome di femminismo.

Teologo

Il teologo è lo studioso di teologia. Opera normalmente nelle facoltà teologiche delle università e nei centri di studio delle varie chiese.

Teopatia

La teopatia è un fenomeno studiato nella Storia delle religioni, in base al quale un essere umano entra in contatto indiretto con la divinità, grazie all’azione esplicata da suoi intermediari naturali o soprannaturali. La parola deriva dai due termini greci θεός (“dio”) e πατέω.

The Journal of Religion

The Journal of Religion è una rivista accademica di studi religiosi edita dalla University of Chicago Press, fondata nel 1882 come The American Journal of Theology.

Timore di Dio

Il timore di Dio è l’atteggiamento secondo cui il fedele vive costantemente considerandosi sotto lo sguardo del Signore, preoccupato di piacere più a lui che agli uomini. Dio è quindi giudice delle azioni dell’uomo, ma non come un funzionario che cerca di cogliere qualcuno in fallo, ma come un padre che desidera il vero bene del figlio. Il timore di Dio è quindi l’atteggiamento del figlio che vuole corrispondere all’amore del padre, piuttosto che quello del suddito che non vuole essere colto a trasgredire la legge . Il timore di Dio per il credente non è avere paura di Dio, ma rispetto di Dio. Il timore di Dio è la consapevolezza che Dio è sempre l’Iddio Altissimo l’antico di giorni, consapevolezza da cui deriva, per il credente, il dovere morale di onorare Dio con la propria condotta.

  • Proverbi 8.13Il timore del Signore è odiare il male; io odio la superbia, l’arroganza, la via del male e la bocca perversa (Tanakh)

Tipologia (teologia)

La tipologia è un metodo di interpretazione biblica che consiste nel cercare nel Vecchio Testamento la prefigurazione di qualcosa che poi si è compiuto nel Nuovo Testamento. Esso è basato sulla somiglianza tra una persona o un evento del Vecchio Testamento, definito “tipo”, e una persona o evento del Nuovo Testamento, chiamato “antitipo”.

Totalmente Altro

Il totalmente Altro è un’espressione coniata dallo storico delle religioni e teologo tedesco Rudolf Otto nell’opera del 1917 Das Heilige. Über das Irrationale in der Idee des Göttlichen und sein Verhältnis zum Rationalen per descrivere il “numinoso” come qualcosa di radicalmente e totalmente diverso da ciò che è umano o anche cosmico. Tale espressione è poi riverberata in campo teologico.

Trilemma

Un trilemma è una scelta difficile tra tre opzioni, ciascuna delle quali è inaccettabile o sfavorevole. Il termine deriva dal termine molto più vecchio dilemma, una scelta tra due o più difficili o sfavorevoli alternative.

Tuziorismo

Il tuziorismo è una dottrina teologico-morale secondo la quale nel dubbio di coscienza circa due opinioni contrapposte si deve sempre seguire quella più conforme alla legge. È strettamente correlata alla dottrina del probabilismo ed entrambe erano le teorie alternative di riferimento nella casistica dei gesuiti. In tale dottrina morale, particolarmente cara ai giansenisti e condannata nel 1690 da papa Alessandro VIII, è possibile distinguere due correnti:

  • il tuziorismo assoluto, che insegna che in caso di conflitto tra due opinioni, di cui una in favore della legge e l’altra in favore della libertà, si è tenuti a seguire sempre quella che sta per la legge;
  • il tuziorismo mitigato, in cui è ammesso il ricorso alla libertà nel solo caso che questa abbia dalla sua la massima probabilità.

Uno (filosofia)

Uno in filosofia è un tema che è stato trattato in maniera esplicita da pensatori come Parmenide, Platone, Plotino, Cusano, nella scuola che va sotto il nome di neoplatonismo, ed infine Hegel. A grandi linee si può definire l’Uno come il principio indicante l’unità del Tutto.

Visione (religione)

Nella religione, per visione si intende una comprensione immediata, chiara, diretta e sentita come indubitabile della presenza di Dio o di un fenomeno soprannaturale.

Visione beatifica differita

La visione beatifica differita è la concezione secondo la quale le anime vedranno Dio solo al momento della resurrezione. Fino a quel momento le anime dei morti possono essere in una condizione di veglia – teoria dello psicopannichismo – o dormire – “sonno dell’anima”, teoria del condizionalismo – o anche morire con il corpo – mortalismo o tanatopsichia – salvo resuscitare nel giorno del giudizio.


Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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