Sesso di gruppo

Sesso di gruppo: cos’è, tutto sull’argomento

Sesso di gruppo

Il termine sesso di gruppo indica un’attività sessuale a cui partecipano almeno 3 persone. Talvolta per riferirsi al sesso di gruppo si usa colloquialmente la parola orgia, che però in senso proprio indica una cerimonia collettiva non necessariamente attinente alla sfera sessuale.

Pratiche sessuali di gruppo

Rappresentazione di sesso di gruppo del Kāma Sūtra

Illustrazione dal Kama Sutra

Il sesso di gruppo può avere luogo anche senza alcuna penetrazione, ad esempio con la pratica della mutua masturbazione, del sesso orale o di altre forme di stimolazione. Le penetrazioni, se praticate, possono essere multiple, ovvero prevedere forme di amplesso multiplo, sia eterosessuale che omosessuale.

Tipologia

Illustrazione di un incontro a quattro di Édouard-Henri Avril

Illustrazione di un’orgia di Édouard-Henri Avril

Tra le pratiche sessuali di gruppo meno usuali ci sono:

  • la gang bang: (ammucchiata) è una pratica sessuale con rapporti uno a molti, in cui il soggetto protagonista è al centro dell’attenzione di tutti i partecipanti
  • il bukkake: è una pratica sessuale in cui più uomini eiaculano, a turno oppure insieme, su una donna o su un uomo in ginocchio
  • il tickling: è una tecnica di gruppo che fa parte del complesso di pratiche BDSM, in cui una o più persone, previo consenso, vengono sottoposte da altre persone a sessioni intense di solletico. La persona solleticata è immobilizzata, per inibirne le reazioni di opposizione.

Baccanale

Il baccanale (latino: Bacchanalia) era una festività romana a sfondo propiziatorio, di origine greca. Il nome è di origine romana e deriva da rituali dedicati a Bacco, ma la sua origine è più antica; probabilmente risale alla Magna Grecia, dove era fortemente radicata nei territori campani e lucani come culto di Dioniso, identificato con Bacco e Liber. Già in epoca romana, ma probabilmente anche prima, era una festa orgiastica divenuta in un secondo momento (o forse ritornando alle origini) propiziatoria degli dei in occasione della semina e della raccolta delle messi.

Il baccanale nell’antichità

La diffusione del culto di Bacco a Roma avvenne intorno al II secolo a.C. Analogamente al culto di Dioniso in Grecia, da cui deriva, si trattava di un culto misterico, ossia riservato ai soli iniziati (originariamente solo donne, le baccanti) con finalità mistiche. Al contrario di altri culti misterici, il baccanale aveva due tipi di funzione religiosa: una privata e l’altra pubblica. Le feste che erano rappresentate in pubblico, poi si portarono su opere teatrali drammatiche — tragedie o commedie satiriche. Il secondo tipo di celebrazione era piuttosto votato alla frenesia sessuale e al culto antipolitico, che mirava al rilascio della tensione sessuale tra i partecipanti.

Nel 186 a.C., un’indagine senatoriale, e lo scandalo che ne conseguì, portò a una profonda riforma dei baccanali. Il Senato, dietro iniziativa di Marco Porcio Catone, emise un senatoconsulto, noto come Senatus consultum de Bacchanalibus al fine di sciogliere il culto con distruzione dei templi, confisca dei beni, arresto dei capi e persecuzione degli adepti.
In seguito i baccanali sopravvissero come feste propiziatorie, ma senza più la componente misterica.

Spesso il baccanale coinvolgeva più popolazioni di un territorio che si riunivano per diversi giorni in un luogo-simbolo, dove venivano praticati anche sacrifici animali; sicuramente le pratiche sessuali che vi si svolgevano erano anch’esse finalizzate alla propiziazione ma anche ai festeggiamenti per i pastori che ritornavano dalla transumanza dopo un’intera stagione. Nella Roma del II secolo però tali aspetti erano evidentemente assenti e una delle questioni che portò al senatoconsulto de Bacchanalibus fu il fatto che durante tali riti venne riportato che gli adepti esercitassero violenze che colpivano senza distinzione uomini liberi e donne, “talmente segreti che talvolta non rimanevano neppure i corpi per la sepoltura”, oltre a vari altri illeciti. Ciò era in contrasto con le leggi romane che impedivano tali atti tra cittadini, pur permettendole nei confronti degli schiavi.

Lo scandalo del 186 a.C.

La liberta Fenenia Ispala denuncia l'associazione dei Baccanali

La liberta Fenenia Ispala denuncia l’associazione dei Baccanali di Cesare Maccari (Corte suprema di Cassazione)

Tito Livio, la principale fonte letteraria romana sui primi baccanali, sostiene che la prima forma della festività era aperta alle sole donne e si svolgeva durante tre giorni dell’anno, alla luce del giorno; mentre nella vicina Etruria, a nord di Roma, un “greco di umili origini, versato nei sacrifici e negli auguri” aveva stabilito una versione notturna che comprendeva celebrazioni che facevano uso di vino, il che acquisì un seguito entusiasta di donne e uomini. Era la versione notturna dei baccanali, quando il vino e la mescolanza dei sessi creavano una miscela propria alla dissolutezza, che Livio descrive come un luogo in cui si verificano tutti i mali, come potevano essere gli omicidi sacri. Il periodo dei baccanali sarebbe stato, secondo Livio, il momento migliore per commettere delitti per il fatto che le molte grida e il suono degli strumenti facilitavano nascondere un crimine a Roma.

Livio riferisce di un grave incidente politico che coinvolse Paculla Annia, una sacerdotessa campana di Bacco, fondatrice di un culto privato e non ufficiale dei baccanali a Roma, con sede presso il boschetto di Stimula, laddove il versante occidentale dell’Aventino scende verso il Tevere. L’Aventino era un quartiere etnicamente misto, fortemente identificato con la classe plebea di Roma e che era la porta d’entrata privilegiata di nuovi culti forestieri. Il dio del vino e della fertilità Liber Pater, divino patrono dei diritti dei plebei, delle libertà e degli auspici, aveva un culto ufficiale consolidato da tempo nel vicino tempio che condivideva con Cerere e Proserpina e viene descritto da molte fonti come l’equivalente di Dioniso e Bacco a Roma. Paculla aveva modificato il culto, avvicinandolo a quello praticato in Etruria, coinvolgendo non solo matrone romane, ma anche uomini e donne di ogni origine, aumentando le riunioni a cinque al mese.

Ben presto queste festività attirarono l’attenzione della popolazione e vennero viste come pericolose per l’ordine morale e sociale, date le voci che circolavano sulle violenze estreme su uomini e animali che vi si praticavano. Nel 186 a.C., un’indagine senatoriale, e lo scandalo che ne conseguì, portò a una profonda riforma dei baccanali. Ciò che diede inizio allo scontro tra i praticanti dei baccanali e il Senato fu la testimonianza di Publio Ebuzio, della gens Aebutia. Egli portò alla luce l’esistenza del culto misterico quando si vide costretto a scegliere tra diventare un iniziato o avere una relazione con la liberta Ispala Fecenia. Ispala avvertì Publio dei pericoli, che lei credeva fossero legati al culto. Dopo essere stato esiliato dalla sua casa di famiglia, Publio e Ispala vennero chiamati a informare il Senato sui baccanali. L’indagine che ne seguì portò il Senato a credere che gli iniziati dei baccanali non stessero solo portando lode al dio durante le feste, ma progettando una rivolta contro il Senato stesso. Sotto la copertura della religione, i sacerdoti e gli accoliti infrangevano impunemente le leggi civili, morali e religiose. L’intervento senatoriale con i baccanali fu quindi politico e non aveva nulla a che fare con la divinità Bacco, poiché essi accettavano tutte le religioni. I due consoli eletti Quinto Marcio Filippo e Spurio Postumio Albino vennero incaricati attraverso un senatoconsulto, noto come Senatus consultum de Bacchanalibus, di sciogliere il culto di Bacco e provvedere alla distruzione dei templi con la confisca dei beni e l’arresto dei capi e la persecuzione degli adepti. Gli accusati furono ben 7000, sia uomini che donne. I capi del culto vennero identificati in Marco e Gaio Atinio di Roma, Lucio Opiterio di Falerii e il campano Minio Cerrinio. Conseguentemente, molti adepti fuggirono dalla città, mentre altri vennero incarcerati o giustiziati. Livio sostiene inoltre che, mentre il culto esercitava un particolare fascino su coloro che non erano istruiti, come i giovani, i plebei, le donne (levitas animi) e gli “uomini più simili alle donne”, la maggior parte della popolazione della città era comunque coinvolta e nemmeno la classe patrizia di Roma ne era immune.

La riforma dei baccanali

Nel 186 a.c., una riforma del culto, rimasta sotto forma di un’iscrizione ritrovata nel 1640 a Tiriolo, in Calabria, la Senatus consultum de Bacchanalibus, portò i baccanali sotto il controllo del Senato e, di conseguenza, dei pontefici. I capitoli e i collegi di culto esistenti vennero smantellati. Le congregazioni miste erano permesse, ma erano limitate a non più di due uomini e tre donne, e ogni raduno di un baccanale doveva chiedere il permesso al Senato. Agli uomini era ormai proibito diventare sacerdoti di Bacco.

Nonostante la loro abolizione ufficiale, i baccanali illeciti persistettero segretamente per molti anni, in particolare nell’Italia meridionale, il loro probabile luogo d’origine. I baccanali riformati e ufficialmente approvati avrebbero avuto poca somiglianza con i precedenti baccanali affollati, estatici e disinibiti. Un simile limitazione può essere stata imposta anche ai culti di Liber; la sua associazione percepita o effettiva con i baccanali può essere la ragione per cui i suoi Liberalia ludi del 17 marzo vennero temporaneamente spostati ai Cerealia di Cerere del 12-19 aprile. I baccanali furono ripristinati quando la ferocia della reazione senatoriale si placò, ma in forma controllata e molto modificata.

Gang bang

Una gang bang (ammucchiata, detta anche grigliata) è una pratica sessuale in cui un soggetto, di sesso maschile o femminile, svolge attività sessuali con una moltitudine di partner, non necessariamente del sesso opposto. Si differenzia dall’orgia, ovvero dal sesso di gruppo, di cui costituisce una variante, perché in questo caso la relazione è uno a molti, nel senso che il soggetto protagonista della gang bang è al centro dell’attenzione di tutti gli altri partecipanti.

Due uomini durante una gang bang a una donna

Uno studio dei sessuologi Joan e Dwight Dixon ha rilevato che il 92% delle donne che partecipano a gang bang sono impegnate in relazioni, che nel 76% delle gang bang è presente il partner e che nel 55% delle gang bang il partner predispone l’ambiente e i partecipanti. Inoltre il 42% delle gang bang sono sempre videoregistrate e un altro 42% lo sono saltuariamente. Lo studio ha anche rilevato che con più frequenza è l’uomo a introdurre la propria partner a esperienze di gang bang, in alcuni casi con i suoi amici uomini in eventi sociali di qualche tipo.

Etimologia

La parola gang bang è un neologismo segnalato nei dizionari al partire dal 1953, prima di questa data veniva utilizzato il termine gang-shag che è segnalato dal 1927 e significa letteralmente “banda/cricca del sesso”. Il termine gang bang è un neologismo che significa letteralmente “banda/cricca dello sbattere”.

Caratteristiche

Gang bang di un uomo con più donne (stampa di Thomas Rowlandson: The Sultan)

La tipologia più comune di gang bang (che si potrebbe tradurre in italiano come “ammucchiata”) è quella che vede come protagonista una donna e come partecipanti un numero variabile di uomini, che si alternano nella penetrazione, oppure si rendono protagonisti di penetrazioni multiple o di altre pratiche sessuali, come il sesso orale, la masturbazione o il bukkake.

Quando il protagonista è un uomo, si parla di reverse gang bang (gang bang inversa). Nelle gang bang omosessuali partecipano soli uomini o sole donne.

Il 16 ottobre 2004 all’Eroticon di Varsavia l’attrice pornografica Lisa Sparxxx ha realizzato la più grande gang bang conosciuta, coinvolgendo 919 uomini e battendo il precedente record detenuto dalla sua collega Houston, che il 6 febbraio 1999 aveva fatto sesso con 620 uomini. Nel 1996 l’attrice pornografica Jasmin St. Claire aveva dato vita a una gang bang con 300 uomini e 251 uomini avevano partecipato nel 1995 a quella con l’attrice pornografica singaporiana Annabel Chong.

Origini

Un riferimento suggestivo può essere fatto alle orge rituali, tipiche di antichi culti, come i cortei bacchici o le feste in onore di Dioniso, nonché a figure femminili tramandate per la loro dedizione al sesso in forme particolarmente lascive e voluttuose. Si ricordano, ad esempio, nella Roma antica, le maratone sessuali, vere o presunte, dell’imperatrice Messalina, che avrebbe avuto rapporti anche con 25 uomini in un solo giorno.

Nel Cinquecento era invalsa e richiestissima, tra le cortigiane, l’usanza del cosiddetto Trentuno, denominazione probabilmente riferentesi ai 31 giorni del mese concentrati in una sola giornata, che consisteva nel fare sesso con trentuno uomini consecutivamente, come racconta Lorenzo Veniero nel poemetto La Zaffetta, celebrando le arti della cortigiana veneziana Angiola Zaffa:

«Scrisser per ogni muro e in ogni via Come l’Angela Zaffa, nel Trent’uno
A i sei d’Aprile, habbia sfamato ognuno.»
(Lorenzo Veniero (1861))

Ménage à trois

Ménage à trois è un’espressione francese indicante una relazione, non necessariamente di natura sessuale, ma in ogni caso di tipo sentimentale, fra tre persone.

Descrizione

Essa può tuttavia scaturire o risolversi essenzialmente in un rapporto sessuale di gruppo, che coinvolge tre partner contemporaneamente. In questo tipo di relazione, tutti e tre i partecipanti, in ogni caso, sono in linea di massima consapevoli della presenza di un ulteriore partner.

L’espressione è utilizzata, spesso ironicamente, anche in riferimento a relazioni non necessariamente amorose o erotiche, per indicare ad esempio la frequentazione assidua di un trio di amici con un rapporto particolarmente stretto.

Nella cultura di massa

Teatro

  • Nella commedia di Luigi Pirandello Pensaci, Giacomino! si narra di un ménage à trois che riguarda i giovani Lillina e Giacomino e l’anziano professore Agostino Toti, il quale sposa la ragazza allo scopo di mantenerla, consapevole del suo amore per l’altro uomo.

Cinema

  • Il ménage à trois è raccontato in due film di François Truffaut: Jules e Jim, che racconta la storia di due ragazzi, Jim e Jules, e una ragazza, Catherine, di cui si innamorano entrambi, e Le due inglesi, che narra la storia d’amore tra il francese Claude e due sorelle inglesi, Ann e Muriel.
  • La commedia cinematografica Partita a quattro, del regista Ernst Lubitsch, mostra la relazione d’amore tra una donna, Gilda, e due uomini, lo sceneggiatore Tom e l’artista George.
  • Il film The Dreamers di Bernardo Bertolucci (ispirato al racconto “The holy innocents” di Gilbert Adair) è incentrato sulla relazione amorosa-sessuale tra due fratelli gemelli francesi, Isabelle e Thèo, e un giovane studente americano, Matthew.
  • Il film-commedia Amici per gioco, amici per sesso (“Threesome“), scritto e diretto da Andrew Fleming, mostra l’insolito e rocambolesco ménage à trois fra tre giovani universitari: la studentessa Alex e i suoi due compagni di college, Stuart e Eddy (quest’ultimo è gay).
  • Il film-commedia Basta che funzioni (Whatever Works), scritto e diretto da Woody Allen, mostra la relazione tra Marietta, donna di chiesa convertita a estrosa artista, un professore di Filosofia e un Gallerista di Manhattan.
  • Anche il film Vicky Cristina Barcelona, sempre diretto da Woody Allen presenta un ménage à trois tra la coprotagonista Cristina e altri due personaggi: Juan Antonio e la sua ex fidanzata María Elena.

Musica

  • Il brano datato 1978 Pensiero stupendo, scritto da Ivano Fossati e Oscar Prudente, e interpretato da Patty Pravo, rappresenta un ménage à trois.
  • Anche il brano Triangolo di Renato Zero, pubblicato nel singolo omonimo e all’interno dell’album Zerolandia del 1978, mette in scena un ménage à trois.
  • Un ménage à trois erotico viene invece rappresentato nel brano Tre in amore, pubblicato nel 1978 come singolo su etichetta Fontana da Timothy e Sarah, pseudonimo che nasconde l’attore e cantante Luciano Telli.
  • Altro ménage à trois erotico, ma in versione parodistica, viene eseguito dagli Squallor all’interno del loro album Cappelle del 1978 nel brano D’Annunziata.

Televisione

  • La serie televisiva spagnola Fisica o chimica (Fisiqua o Quimica), presenta due ménage à trois: il primo tra Cabano, Paula, e Alma (tre adolescenti della serie); e tra Veronica, Berto e Vaquero (tre insegnanti della serie).

Orgia

Per orgia (dal greco ὄργια, dall’indoeuropeo worǵéh₂, e questo dalla radice PIE werǵ- indicante il fare, l’azione, l’en-ergia) si intende una cerimonia collettiva composta da più persone caratterizzata da comportamenti improntati all’eccesso e alla sfrenatezza, a base di elementi non sempre attinenti esclusivamente alla sfera sessuale, ad esempio da fattori quali l’esoterismo, la spiritualità ed altro.

Illustrazione di Édouard-Henri Avril

Baccanale con sileno (c. 1475) di Andrea Mantegna

Le orge presentano coincidenze con riti di fecondità e di rigenerazione del mondo agrario e con i cicli stagionali. L’orgia, “riattualizzando il caos mistico anteriore alla creazione, rende possibile il ripetersi della creazione. L’uomo regredisce provvisoriamente allo stato amorfo, notturno, del caos, per poter rinascere con maggiore vigore nella sua forma diurna”. Nell’alternanza vita quotidiana-orgia (Saturnali, Carnevale, ecc.) si colgono la ritmicità della vita e la ciclicità del Cosmo che nasce dal caos e vi ritorna mediante una catastrofe.

«… il senso nascosto dell’orgia rituale era questo: la fusione di tutte le cose, la soppressione di tutti i limiti, la sospensione di ogni «forma», di ogni distanza e discriminazione.»
(Mircea Eliade, Il mito della reintegrazione)
«L’orgia rituale si effettuava all’inizio della primavera, per assicurare un buon raccolto. Si trattava, dunque, di un gesto magico, di promozione della fertilità della terra.»
(Mircea Eliade, Il mito della reintegrazione)

Il concetto di orgia si rintraccia con facilità nei rituali odierni.

«Ogni festa, in definitiva, come ad esempio il nostro Carnevale o il tradizionale cenone di Natale o Capodanno, riveste pertanto un carattere facilmente orgiastico.»
(Gilbert Durand, Le strutture antropologiche dell’immaginario)

Storia

I Baccanali

Si trattava di antiche feste orgiastiche a sfondo propiziatorio del culto di Dioniso. Il nome è di origine romana e deriva da rituali dedicati al dio Bacco, ma la sua origine è più antica, probabilmente risale alla Magna Grecia e vennero importate in Roma nel II secolo a.C.. Tracce vengono tramandate nel mondo ellenico in relazione ai riti misterici e ai Misteri eleusini.

Già all’epoca romana, ma probabilmente anche prima, era divenuta da semplice festa orgiastica a vero e proprio rito propiziatorio degli dei, tipicamente in occasione della cosiddetta “semina e delle messi“.

Nei film

Le scene di orgia sono presenti in vari film, tra cui Zoolander 2, Eyes Wide Shut, Sausage Party, The Wolf of Wall Street e 500 Person Sex.

Scambismo

Il termine scambismo designa una classe piuttosto ampia di comportamenti sessuali, che taluni dei praticanti definiscono anche col termine più generico trasgressione e con l’aggettivo trasgressivo.

Il denominatore comune di tale gamma di comportamenti può essere considerato un’attenuazione più o meno forte della monogamia della coppia, i cui membri, o uno di essi, possono trarre eccitazione o soddisfacimento da voyeurismo (guardare), esibizionismo (essere guardati) o da vari atti sessuali condotti con una o più persone o coppie.

Tali pratiche investono quindi la vita di coppie e di individui di ogni genere. I praticanti normalmente combinano incontri coppia-coppia, coppia-maschio o coppia-femmina al di fuori delle loro consuete relazioni amicali e sociali, ricorrendo a vari centri di aggregazione mediatici o fisici (per esempio alcuni club privé).

Swingtown

Swingtown è una serie televisiva statunitense del 2008, creata da Mike Kelley per la CBS.

Trama

La serie tratta dell’impatto della rivoluzione sessuale e sociale degli anni settanta all’interno di una comunità di famiglie della provincia americana.

Episodi

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 2008 2009

L’ultimo episodio è andato in onda il 5 settembre 2008. L’annuncio della cancellazione della serie, per via dei bassi risultati d’ascolto, è stato reso ufficiale il 14 gennaio 2009.

Programmazione

Swingtown è stata trasmessa per la prima volta il 5 giugno 2008 dalla CBS. La serie è stata trasmessa anche da Global in Canada, ITV3 nel Regno Unito, Network Ten in Australia, Warner Channel in America del Sud e da Universal Channel in Polonia e Romania.

In Italia la serie è stata interamente trasmessa in prima tv assoluta dal canale gratuito del digitale terrestre Rai 4 dal 5 maggio 2009 al 16 giugno 2009, e in chiaro dal canale Rai 2 a partire dal 16 luglio 2009.

Threesome

Threesome o all’occorrenza trisom (termine inglese, letteralmente: “gruppo di tre persone”), anche triangolo in italiano, indica un tipo particolare di sesso di gruppo, al quale partecipano tre persone.

Malgrado «threesome» si riferisca generalmente a un incontro sessuale occasionale con tre partecipanti, il termine può indicare anche una relazione più stabile, come nel caso del poliamore o di un ménage à trois.

Caratteristiche

Le pratiche sessuali che i tre partner possono attuare in un threesome dipendono dalla loro combinazione di sesso e dal loro orientamento sessuale. Ciascun partecipante può mettere in atto qualsiasi tipo di atto sessuale sia con uno o con entrambi i partecipanti, sia questo di tipo vaginale, anale o orale, o con la masturbazione reciproca. Analogamente, uno o più partecipanti possono sperimentare autoerotismo, come nel caso della masturbazione, senza necessariamente avere un contatto fisico con gli altri. Generalmente, la definizione di «threesome» non contempla specificatamente l’attività del terzo partner, che può anche partecipare non attivamente all’amplesso, come nel caso del voyeurismo.

Un triangolo eterosessuale può coinvolgere due uomini e una donna, o un uomo e due donne, avendo così due uomini che hanno un rapporto sessuale con una donna (intrattenendo, per esempio, una doppia penetrazione) oppure due donne con un uomo. Una threesome bisessuale, invece, comporta la partecipazione di un uomo che ha un rapporto sessuale con un altro uomo e con una donna, una donna che ha un rapporto sessuale con un’altra donna e un uomo, oppure una situazione dove tutti e tre i partner fanno sesso con tutti gli altri. Un triangolo omosessuale, invece, coinvolge o tre uomini, o tre donne.

Posizioni

I triangoli possono avere luogo in diverse posizioni, come ad esempio le seguenti:


Tratto da Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Sesso_di_gruppo

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