Palazzo Dario -Wikipedia


Palazzo a Venezia, Italia

Il Palazzo Dario (al centro) sulla riva del Canal Grande. A sinistra c’è lo stile gotico Palazzo Barbaro Wolkoff.

IL Palazzo Dario è un palazzo situato tra il Palazzo Barbaro Wolkoff e lo stretto Rio delle Torreselle sul Canal Grande nel sestiere di Dorsodurodella città di Venezia, Italia. Il palazzo fu costruito nel Gotico veneziano stile ed è stato rinnovato nel Rinascimento stile.(1)

Storia(modificare)

Il palazzo fu ristrutturato dopo il 1486 da un seguace di Pietro Lombardo per il patrizio Giovanni Dario, segretario del Senato veneziano, diplomatico e mercante.(2) Dopo la morte di Dario, nel 1494, passò alla figlia Marietta, che sposò Vincenzo Barbaro, figlio di Giacomo Barbaro e proprietario della vicina Palazzo Barbaro Wolkoff.(3)(4) I figli di Marietta entrarono in possesso della casa nel 1522. Prima di allora, il Senato la affittava occasionalmente come residenza per diplomatici turchi.(5)

Il lato terra di Palazzo Dario sorge su una piazzetta ombreggiata da alberi, il Campiello Barbarocosì chiamato in onore del patrizio Famiglia Barbaro che viveva lì.(6) Il critico d’arte inglese John Ruskin rimase particolarmente affascinato e scrisse del palazzo gotico incrostato di marmo oculi. I trattamenti d’angolo del palazzo ricordano quelli che si trovano nel Palazzo Priuli a San Severo. La facciata posteriore del palazzo sul Campiello Barbaro presenta archi gotici del quinto ordine.(7)

Un grande progetto di ristrutturazione fu intrapreso alla fine del XIX secolo, quando il palazzo apparteneva alla contessa de la Baume-Pluvinel, aristocratica e scrittrice francese con il nome di “Laurent Evrard”. Era lieta di circondarsi di scrittori francesi e veneziani, uno dei quali – Henri de Régnier – è commemorato da un’iscrizione sul muro del giardino, che dice “In questa casa antica dei Dario, Henri de Regnier—poeta di Francia—venezianamente visse e scrisse—anni 1899-1901”. Alla Contessa si devono lo scalone, i camini esterni, le stufe in maiolica e i pregevoli intagli (che ricordano vagamente Scuola di San Rocco) nella sala da pranzo al secondo piano nobileaffacciato sul giardino, oltre ad un notevole intervento di stabilizzazione e sostituzione dei marmi della facciata.(8)(9)

Nel 1908 il pittore Claude Monet realizzò raffigurazioni impressioniste di Palazzo Dario, comprese le tele del Istituto d’Arte di Chicago e il Museo Nazionale d’Arte del Galles.(10)(11)

Galleria(modificare)

Guarda anche(modificare)

Riferimenti(modificare)

  1. ^ Palazzo Dario, Venezia. JC-R.Net
  2. ^ Tiepolo, M.F. 2002. “I Greci nella Cancelleria veneziana: Giovanni Dario”, I Greci a Venezia: Atti del convegno internazionale di studio, 5–7 novembre 1998. Venezia. 257-314.
  3. ^ ASV Atti Notarile n.1183 f.248, n. 1185 f.51v.
  4. ^ Mehmed il Conquistatore e il suo tempopag.370, Franz Babinger, Tradotto da Ralph Manheim, 1978, Stampa dell’Università di Princeton
  5. ^ Marino Sanudo, in Diarii, XX:543, 540, per l’agosto 1515; XXII: 455, per l’agosto 1516; e XXIII:361 per dicembre 1515.
  6. ^ Boulton, Susie & Catling, Christopher, “Campiello Barbaro” in Venezia e il Veneto(Dorling Kindersley, Londra 2001) p.135 ISBN 1-56458-861-0
  7. ^ Palazzo Dario, Venezia. JC-R.Net
  8. ^ Venezia, Martin Garrett, Signal Books, 2001, pag. 118 (1), ISBN 1-902669-28-2
  9. ^ Venezia riscoperta, John Pemble, Clarendon Press, 1995, pag. 32 (2), ISBN 0-19-820501-5
  10. ^ Venezia, Palazzo Dario
  11. ^ “Palazzo Dario”. Museo Nazionale del Galles. Estratto 9 febbraio 2014.

Fonti(modificare)

link esterno(modificare)

45°25′51″N 12°19′56″E/45.43083°N 12.33222°E / 45.43083; 12.33222




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