Na’akueto La’ab – Wikipedia


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Re della dinastia Zagwe nel XIII secolo

Na’akueto La’ab (Cavolo: ) era il re di Dinastia Zagwe. Secondo Taddesse Tamratera figlio di Kedus Harbe.(1) Richard Pankhurst gli attribuisce la creazione della chiesa situata in una grotta a mezza giornata di cammino dalla cittadina di Lalibela.(2) Secondo un manoscritto Pedro Paez E Manuel de Almeida visto a AxumNa’akueto La’ab ha governato per 40 anni, una cifra sospettosamente tonda.(3)

UN Gadla O agiografia di Na’akueto La’ab esiste, in un manoscritto scritto nel XVII secolo. Secondo Huntingford, documenta che il potere di Zagwe si era esteso a Gojjame attribuisce al re la costruzione di due chiese: una a Sewa’a “che si dice fosse chiamata Wagra Sehin (“montagna di incenso”) ‘tra i Celestri’, e Ashetan o Asheten ‘tra i Terrestri'”, che Huntingford identifica con una chiesa esistente denominata Ashetan MaryamUN monolitico struttura situata pochi chilometri ad est di Lalibela; l’altro nella terra di Qoqhena, a cui fu data a tabot da una chiesa sconsacrata dedicata a Istifanos.(4)

La tradizione afferma che la regina Masqal Kibra convinse suo marito, il re Lalibela, ad abdicare in favore di Na’akueto La’ab, ma 18 mesi dopo, quando i soldati del giovane re si appropriarono dell’unica mucca di un povero contadino per la tavola del re, lei convinse Lalibela a riprendere il trono. Taddesse Tamrat sospetta che la fine del governo di Lalibela non sia stata poi così pacifica. Egli sostiene che questa tradizione maschera un breve periodo in cui Na’akueto La’ab “fu senza dubbio un punto di raccolta per gli elementi disamorati del paese, e sebbene tenuto sotto stretta sorveglianza riuscì a usurpare il trono per un breve periodo fino a quando Yetbarak riuscì a prendere il trono di suo padre.”(5)

Riferimenti(modificare)

  1. ^ Taddesse Tamrat, Chiesa e Stato in Etiopia (Oxford: Clarendon Press, 1972), pag. 56n.
  2. ^ Richard Pankhurst, Gli etiopi: una storia (Oxford: Blackwell, 2001), pag. 53
  3. ^ GWB Huntingford, “‘La ricchezza dei re’ e la fine della dinastia Zāguē”, Bollettino della Scuola di Studi Orientali e Africani, 28 (1965), pag. 8
  4. ^ GWB Huntingford, Geografia storica dell’Etiopia dal I secolo d.C. al 1704 (Londra: British Academy, 1989), p. 68
  5. ^ Taddesse Tamrat, pp. 62ss

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