Naʽat – Wikipedia


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Poesia in lode del profeta islamico Muhammad

Naʽat (bengalese: ; Punjabi E Urdu: ) È poesia in lode del profeta islamico, Maometto. La pratica è popolare nell’Asia meridionale (Bangladesh, Pakistan e India), comunemente in bengalese, Punjabi O Urdu. Le persone che recitano Naʽat sono conosciute come Naʽat Khawan O sanaʽa-khuaʽan. Esclusivo “Lode ad Allah” e viene chiamato solo Allah Hamdda non confondere con ‘Na’at’.(1)(2)(3)

Nei paesi arabi vengono chiamati testi e lodi detti per Maometto Madih nabawi.

Storia(modificare)

Uno dei primi autori, Hassan, era conosciuto come Shair-e Darbaar-e Risalat. Prima di convertirsi all’Islam era un poeta e dopo la conversione iniziò a scrivere Na’at in onore di Maometto.(4) La sua poesia difese Maometto in risposta ai poeti rivali che attaccavano lui e la sua religione.(citazione necessaria)

Talaʽ al Badru ʽAlayna è un poema islamico tradizionale noto come nasheed recitato a Maometto quando si trasferì a Medina nel 622 d.C.(5)

Lingua(modificare)

Comunemente il termine naʽat shareef (poesia esaltata) è riservata alla poesia in lode di Maometto. In arabo, di solito viene chiamato na’at madih (lode) o nasheed (poesia), sebbene quest’ultima possa descrivere qualsiasi tipo di poesia religiosa.

Antologie in urdu Na’at(modificare)

Notevoli Na’at khawan(modificare)

Poeti Na’at(modificare)

Recitatori in urdu Na’at(modificare)

Guarda anche(modificare)

Riferimenti(modificare)




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