Modello di accensione: cos’è, sviluppo di convulsioni

L’accensione è un Modello comunemente usato per lo sviluppo di convulsioni ed epilessia in cui la durata e il coinvolgimento comportamentale delle convulsioni indotte aumenta dopo che le convulsioni sono state indotte ripetutamente. Il kindling è anche indicato come un modello visivo animale di epilessia che può essere prodotto dalla resistenza elettrica focale nel cervello. Questo è utilizzato principalmente nella visualizzazione dell’epilessia negli esseri umani. Il modello kindling è stato proposto per la prima volta alla fine degli anni ’60 da Graham V. Goddard e colleghi. Sebbene il kindling sia un modello ampiamente utilizzato, la sua applicabilità all’epilessia umana è controversa.

Metodo

La parola che si accende è una metafora: l’aumento della risposta a piccoli stimoli è simile al modo in cui piccoli ramoscelli ardenti possono produrre un grande fuoco. Viene utilizzato dagli scienziati per studiare gli effetti di crisi ripetute sul cervello. Un sequestro può aumentare la probabilità che si verifichino più sequestri; un vecchio detto nella ricerca sull’epilessia è “le convulsioni generano convulsioni”. La resistenza ripetuta “abbassa la soglia” per il verificarsi di più convulsioni.

Il cervello degli animali da esperimento viene ripetutamente stimolato, di solito con l’elettricità, per indurre le convulsioni. Le sostanze chimiche possono anche essere utilizzate per indurre convulsioni. La crisi che si verifica dopo la prima guida elettrica di questo tipo dura poco ed è accompagnata da una piccola quantità di effetti comportamentali rispetto alle crisi che derivano da stimolazioni ripetute. Con ulteriori crisi, il comportamento di accompagnamento si intensifica, ad esempio passando dal congelamento nelle prime stimolazioni alle convulsioni in quelle successive. L’allungamento della durata e l’intensificazione dell’accompagnamento comportamentale alla fine raggiunge un plateau dopo la maturazione ripetuta. Anche se gli animali non vengono stimolati fino a 12 settimane, l’effetto rimane; la risposta alla resistenza rimane più elevata rispetto alla prima.

È stato riportato che la resistenza ripetuta delle convulsioni può provocare convulsioni spontanee, ma gli studi hanno avuto risultati contrastanti su questa domanda. Negli esseri umani, alcuni disturbi convulsivi si risolvono da soli anche dopo un gran numero di convulsioni. Tuttavia, sia nell’epilessia umana che in alcuni modelli animali, le prove suggeriscono che si verifica un processo simile a quello riscontrato nell’accensione.

Prospettiva storica

Già negli anni ’50 e ’60, numerosi autori riconobbero il potenziale di induzione di convulsioni della formazione focale. Qui, Delgado e Sevillano hanno dimostrato che ripetuti stimoli a bassa intensità all’ippocampo potrebbero portare ad un progressivo aumento dell’attività convulsiva evocata elettricamente. Tuttavia, fu solo alla fine degli anni ’60 che Graham Goddard riconobbe la potenziale importanza di questo fenomeno e coniò il termine “accensione”. Ulteriori ricerche di Goddard sulle caratteristiche del fenomeno del kindling hanno portato alla sua conclusione che il kindling può essere utilizzato per modellare l’epilettogenesi umana, l’apprendimento e la memoria. La pubblicazione di questi risultati ha aperto unanicchia completamente nuova per la ricerca sull’epilessia e ha stimolato un numero significativo di studi sul tema del kindling e della sua rilevanza per l’epilessia umana.

Nuovi approcci

Nel 2019 è stato sviluppato un nuovo modello per sviluppare l’accensione nella neocorteccia utilizzando l’optogenetica (luce) invece del passaggio di corrente elettrica. Nel 2021, “optokindling” attivando le cellule piramidali nella corteccia piriforme ha dimostrato di interrompere la produzione di GABA di cellule inibitorie del feedback, che ha portato alla progressione della gravità delle convulsioni nei topi.


https://en.wikipedia.org/wiki/Kindling_model

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