Malattie dello stomaco e del duodeno

Malattie dello stomaco e del duodeno: cosa sono

Achilia

L’achilia è una condizione patologica caratterizzata da mancanza totale della secrezione dei succhi gastrici, acido cloridrico e pepsinogeno. Può avvenire sia all’interno dello stomaco ma più raramente anche nel pancreas, se vengono a mancare la produzione di enzimi digestivi.

Acloridria

L’acloridria è una disfunzione dell’apparato digerente, consistente nell’assenza di acido cloridrico nel succo gastrico.

Adenoma di Brunner

Un Adenoma di Brunner è una lesione proliferativa che origina dalle cosiddette ghiandole di Brunner, cioè quelle ghiandole tubulari sottomucose che sono localizzate nella porzione del duodeno che è al di sopra dello sfintere epatopancreatico.

Aerofagia

L’aerofagia è la presenza di un’eccessiva quantità di aria all’interno dello stomaco. La presenza di quantità fisiologiche è definita aerogastria.

Atrofia gastrica

L’atrofia gastrica in campo medico indica uno degli esiti terminali della gastrite cronica protratta, nella quale le ghiandole della mucosa gastrica perdono in maniera progressiva la capacità di secernere succo gastrico.

Autodigestione

L’autodigestione è quel processo grazie al quale, dopo la morte, i succhi digestivi già presenti nello stomaco e nell’intestino continuano a consumare le pareti stesse del tubo gastro-enterico e poi gli organi vicini ed è, insieme all’autolisi, parte dei fenomeni cadaverici trasformativi distruttivi..

Ernia iatale

L’ernia iatale o ernia jatale o ernia dello iato esofageo è l’erniazione dello stomaco attraverso il diaframma, dalla sua normale sede, l’addome, al torace.

Gastrite

La gastrite è una infiammazione della mucosa gastrica, il rivestimento dello stomaco. Può verificarsi come un breve episodio o può essere di lunga durata. Il sintomo più comune è un dolore addominale superiore. Altri sintomi includono nausea e vomito, gonfiore addominale, perdita di appetito e sensazione di bruciore. Alcuni casi possono essere asintomatici. Le complicanze possono includere sanguinamento, ulcera dello stomaco, e l’insorgere di un tumore dello stomaco. Quando è la conseguenza di una malattia autoimmune, può verificarsi anemia per via di una insufficienza di vitamina B12, una condizione nota come anemia perniciosa.

Gastrite atrofica

Per gastrite atrofica si intende, in campo medico, un processo infiammatorio dello stomaco, che costituisce, a volte, l’evoluzione della gastrite cronica. È definita dalla perdita di ghiandole proprie della mucosa gastrica. È spesso correlata a infezione da H.Pylori, meno frequentemente dall’uso cronico di PPI o da reazioni autoimmuni.

Gastrite cronica

La locuzione gastrite cronica identifica uno specifico quadro istologico rilevabile mediante esecuzione di biopsie in corso di esofagogastroduodenoscopia e caratterizzato dalla presenza di un infiltrato infiammatorio nel contesto dei tessuti mucosi e sottomucosi dello stomaco.

Gastrite cronica atrofica autoimmune

La gastrite cronica atrofica autoimmune è una forma di gastrite caratterizzata da alterazioni infiammatorie croniche della mucosa gastrica su base autoimmune che conducono ad atrofia e metaplasia intestinale in assenza di erosioni.

Gastrite ipertrofica gigante

La gastrite ipertrofica gigante, conosciuta anche con il nome di malattia di Ménétrier o gastrite ipertrofica gigante con ipoproteinemia, è una malattia rara, acquisita, che coinvolge lo stomaco e in particolare la mucosa gastrica. La malattia è caratterizzata da pliche giganti ipertrofiche che si localizzano specialmente nel fondo gastrico e da

Gastroduodenite

La gastroduodenite è un processo infiammatorio che riguarda contemporaneamente lo stomaco ed il tratto intestinale ad esso conseguente chiamato duodeno. Esistono forme acute e croniche.

Gastroenterite

La gastroenterite è una malattia caratterizzata da un’infiammazione del tratto gastrointestinale che coinvolge sia lo stomaco che l’intestino tenue. Si parla di gastroenterocolite quando viene coinvolto anche l’intestino crasso. La malattia porta a diarrea, vomito e crampi addominali.

Gastroenterite eosinofila

La gastroenterite eosinofila (GE) è una condizione rara ed eterogenea caratterizzata da infiltrazione eosinofila dei tessuti gastrointestinali a chiazze o diffusa, descritta per la prima volta da Kaijser nel 1937. La presentazione può variare a seconda della posizione, profondità, estensione e coinvolgimento

Gastroparesi

La gastroparesi è una malattia che consiste nella paresi dello stomaco, che comporta la stagnazione del cibo nell’antro per un periodo molto più lungo del normale. Normalmente, lo stomaco si contrae per spingere l’alimento giù nel piccolo intestino per la digestione. Il nervo vago regola e controlla queste contrazioni. La gastroparesi può insorgere nel caso in cui il nervo vago è danneggiato, e i muscoli dello stomaco e intestinali non lavorano più correttamente. Il cibo si muove lentamente o si ferma lungo il tratto digestivo per ore.

Gastropatia

Per gastropatia si intende una qualsiasi affezione dello stomaco, sia a livello strutturale che funzionale. Esistono patologie dello stomaco indotte, patologie displastiche e fenomeni patologici propri dello stomaco.

Malattia di Reichmann

La malattia di Reichmann è una patologia nevrotica che comporta la continua ed abbondante secrezione di succo gastrico, in particolare dell’acido cloridrico, nello stomaco sia durante il pasto che a digiuno. Prende il nome dal medico polacco Nikolaus Reichmann che la descrisse in un trattato nel 1890.

Metaplasia a ghiandole mucose

La metaplasia a ghiandole mucose è una metaplasia la quale si verifica nelle situazioni di grave atrofia delle ghiandole gastriche.

Metaplasia intestinale

La metaplasia intestinale è una metaplasia la quale si verifica in risposta a una lesione mucosa cronica. Essa parte dall’antro e si può diffondere, anche rapidamente, in tutta la zona del corpo dello stomaco. Due tipi di metaplasia sono frequenti nella gastrite cronica non erosiva: quella a ghiandole mucose e q

Pagofagia

Per pagofagia si intende il consumo compulsivo di ghiaccio o bevande ghiacciate. È una forma di picacismo ed è stata associata ad anemia sideropenica, e ha dimostrato di rispondere alla supplementazione di ferro, portando alcuni ricercatori a postulare che alcune forme di picacismo possono essere il risultato di una carenza nutrizionale. Masticare il ghiaccio può ridurre il dolore nella glossite associata all’anemia sideropenica. Tuttavia, l’American Dental Association raccomanda di non masticare il ghiaccio perché può rompere i denti; invece, il ghiaccio dovrebbe essere lasciato sciogliere in bocca.

Sindrome da dumping

La sindrome da dumping è un insieme di disturbi che, occasionalmente, possono manifestarsi dopo intervento chirurgico per ulcera duodenale o trattamento dell’obesità.

Sindrome di Zollinger-Ellison

La sindrome di Zollinger-Ellison è un’entità clinico-patologica caratterizzata da:

  • Ulcere peptiche, numerose, localizzate nello stomaco e/o nel duodeno e/o nell’intestino tipicamente resistenti alla terapia
  • Altre complicanze dovute all’ipersecrezione di acido cloridrico quali esofagite da reflusso, perforazioni, emorragie e sindromi da malassorbimento
  • Dolore addominale
  • Diarrea

Ulcera di Cushing

L’ulcera di Cushing è un’ulcera gastrica causata da un’elevata pressione intracranica. È chiamata anche sindrome di Rokitansky-Cushing. Oltre allo stomaco, l’ulcera può svilupparsi anche nella parte prossimale del duodeno e nella parte distale dell’esofago.

Ulcera duodenale

L’ulcera duodenale è una perdita di sostanza locale in uno o più punti del duodeno. L’ulcera duodenale è 2-3 volte più frequente dell’ulcera gastrica. Tutte le ulcere bulbari, ovvero della prima porzione del duodeno, sono considerate in prima istanza come benigne; il 95% delle ulcere duodenali insorge in questa sede, più precisamente nella par

Ulcera gastrica

L’ulcera gastrica è una lesione della parete dello stomaco. Può variare da una semplice erosione della mucosa fino alla completa perforazione della parete.

Ulcera peptica

L’ulcera peptica, è un’ulcera circoscritta che colpisce la mucosa dello stomaco, la prima porzione dell’intestino tenue o, occasionalmente, la parte inferiore dell’esofago. Un’ulcera nello stomaco, viene generalmente chiamata ulcera gastrica mentre quella nella prima parte

Ulcera perforata

Un’ulcera perforata è una condizione dove un’ulcera non trattata può provocare necrosi nella parete dello stomaco, permettendo ai succhi gastrici e al cibo di fuoriuscire nella cavità addominale. Il trattamento in genere richiede un intervento di chirurgia immediata. L’ulcera è inizialmente identificata come


Tratto da Wikipedia:

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