Fiume Na’aman – Wikipedia


Nahal Na’aman

Fiume Na’aman(ebraico: נחל נעמן, romanizzato:Nahal Na’aman; Arabo: نهر النعامين, romanizzato:Nahr Na’mein),(1) è un flusso nel nord-ovest Israele. Agli scrittori antichi Plinio, Tacito E Giuseppe Flavio era conosciuto come il Belus O fiume Belos Di Fenicia.(2)(3)

Il fiume Na’aman oggi ha origine da sorgenti vicine Ein Afekin primis Ein Nymphite scorre attraverso il Valle di Zabulon da sud a nord, prima di sfociare nel Baia di Haifa (precedentemente Baia di Acri) a sud di Acri (Akko) sul mar Mediterraneo.(citazione necessaria)

Storia(modificare)

Un tempo conosciuto come Belus o Belos, il fiume è menzionato da Isidoro di Siviglia.(4) Secondo la leggenda è qui lavorazione del vetro è stato inventato. Tacito menziona anche la lavorazione del vetro al Belus. Plinio il Vecchio (Storia Naturale5.19), utilizzando il nome ‘Pacida’, menziona che il fiume scorreva dal lago Cendevia (ora sotto Monte Carmelo) per 5 miglia (8,0 km) fino al mare nei pressi di “Ptolemais Ace” (Acri, Israele), e che era celebre per le sue sabbie vetrose. Il nome è basato su Baal.(5)

Stagni di pesci di Ein Naaman 1927
Remare sul fiume Na’aman, c. 1940-1950

Zone umide(modificare)

IL Riserva naturale di En Afek vicino al sobborgo della baia di Haifa Kiryat Bialikè l’ultimo residuo delle zone umide di Nahal Na’aman.(6)

Riferimenti(modificare)

32°52′37.56″N 35°6′23,9″E/32.8771000°N 35.106639°E / 32.8771000; 35.106639




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