Davoch -Wikipedia


Antica misurazione della terra scozzese

IL davoch, davač O figlia è un antico Scozzese misurazione del territorio. Tutti questi termini sono affini al moderno Gaelico Scozzese dabhach. La parola dabh O dannazione significa un “bue“(cfr. bue, damh-imir), Ma dabhach può anche riferirsi a una “vasca”, quindi potrebbe indicare produttività. Si chiamava il aracor nel Lennox.

Si pensa che la misura sia di Pitti origini, ed è più comune nel nord-est, e spesso assente nel sud della Scozia. È particolarmente comune in vari toponimi fino ad oggi, spesso nella forma “Daugh of Invermarkie” ecc. Il nome “Haddo” è anche una corruzione di “Hauf Daugh”, o half-davoch, a sua volta una traduzione di “leth- dhabhach”.

Le misurazioni del territorio scozzese tendevano a basarsi sulla quantità bestiame potrebbero supportare. Ciò era particolarmente importante in un paese in cui la fertilità variava ampiamente. A est un davoch sarebbe una porzione di terreno che potrebbe sostenere 60 bovini o buoi. MacBain calcolava che il davoch fosse “uno o quattro aratri, a seconda della località e del terreno”.(1) UN aratro ne contiene circa 100 Acri scozzesi (5,3 km2).

Watson, dentro I toponimi di Ross & Cromartydice, “di solito quattro aratri”. Skene In Scozia celtica dice:

“nel distretto orientale esiste un sistema uniforme di denominazione della terra costituito da ‘dabhach’, ‘porte dell’aratro’ e ‘buchi’, ciascun ‘dabhach’ costituito da quattro ‘porte dell’aratro’ e ogni ‘porte dell’aratro’ contenente otto ‘buchi’.

“Non appena attraversiamo la grande catena di montagne che separa le acque orientali da quelle occidentali, troviamo un sistema diverso e altrettanto uniforme. Le “porte dell’aratro” e i “buchi” scompaiono e al loro posto troviamo noi dabhachs E ‘pennylands‘. La porzione di terreno denominata “dabhach” è qui chiamata anche a tirung O ‘oncia‘, e ogni ‘dabhach’ contiene 20 pennylands.”

IL pennyland si pensa che sia di Norvegese origine, quindi è possibile che i sistemi nordico e nativo siano stati fusi in occidente.

Il Prof. MacKinnon nel Luogo e nomi personali di Argyll dice,

“Nella zona dei Pitti l’unità di misura della terra era il ‘dabhach’, un’unità che denota propriamente una misura liquida. Un vecchio contadino del Gaeldom occidentale parla spesso dei suoi campi, non come contenenti tanti acri di terra, ma come “la semina di tante capsule di avena‘, ‘il letto di tanti botti Di patate‘ &C. Di conseguenza, da una misura di capacità, “dabhach” venne presto utilizzato come misura di superficie terrestre. In Gaeldom, dove terra arabile è scarsa e sparsa, le variazioni nella superficie in acri, di particolari ‘dabhachs’ o ‘once‘ deve essere stato molto grande, tuttavia l’estensione della terra rappresentata da questi termini sembra essere stata, di regola, circa 104 acri scozzesi, o 120 acri inglesi (0,547 km²).2)”.

IL lessicografo Jamieson sosteneva che una figlia fosse sufficiente per produrne circa 48 capsulee una superficie media di circa 1+12 miglia quadrate (3,9 km2).

Le figlie sono citate in Libro dei cervie furono registrati come in uso alla fine del XVIII secolo Inverness-shire. In alcune zone, un quarto di davoch era a aratroe un ottavo an ohdamh.

Guarda anche(modificare)

Riferimenti(modificare)

Questo articolo incorpora testo daDi Dwelly Dizionario gaelico (scozzese). (1911). (Dabhach) con correzioni e integrazioni

Ulteriori letture(modificare)

  • MacQueen, John, Pennyland e Doach nella Scozia sudoccidentale: una nota preliminare In Studi scozzesi #23, (1979)




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