Antispastici, cosa sono: categoria di farmaci che…

Gli Antispastici


Antispastico

Gli antispastici o spasmolitici sono una categoria di farmaci che agiscono sull’apparato gastro-enterico in supporto a terapie di cura per disturbi o malattie dell’apparato gastro-intestinale come la sindrome del colon irritabile.

Mebeverina

La mebeverina è un antispastico utilizzato nella sindrome del colon irritabile (IBS). A differenza di altri farmaci d’uso comune, la mebeverina non ha un’azione anticolinergica. Gli studi dimostrano che la sua azione si esplica direttamente sulle fibre muscolari lisce, riducendo la permeabilità al sodio e al calcio in modo tale da ridurne la contrazione. Viene somministrato come mebeverina cloridrato con numero CAS 2753-45-9.

Nicofetamide

La nicofetamide è un farmaco che esplica un’azione antispastica sia antimuscarinica sia miogena. In vitro il suo effetto antispastico è risultato inferiore a quello della papaverina. Il farmaco venne commercializzato in Italia dalla società Bracco.

Otilonio bromuro

L’otilonio bromuro è un sale (bromuro) di ammonio quaternario. È un agente spasmolitico, particolarmente attivo sulla muscolatura liscia del tubo digerente. La sostanza è un principio attivo usato come antispasmodico intestinale, il cui meccanismo di azione ancora non è ancora totalmente compreso in base a quanto riportato nella letteratura medica. In Italia il farmaco è venduto dalla società farmaceutica Menarini con il nome commerciale di Spasmomen, nella forma farmaceutica di confetti. Viene inoltre commercializzato dalla medesima società anche come associazione precostituita otilonio bromuro e diazepam con il nome di Spasmomen somatico.

Scopolamina-N-butilbromuro

La Scopolamina-N-butilbromuro, anche nota come N-butilbromuro di scopolamina o N-butilbromuro di joscina è un principio attivo farmacologico ad azione antimuscarinica periferica e agente anticolinergico, impiegato specificamente come antispastico. È un composto ammonio quaternario e un derivato semisintetico della scopolamina. È commercializzato con il nome commerciale Buscopan dalla casa farmaceutica tedesca Boehringer Ingelheim GmbH, combinato anche con il paracetamolo con il nome commerciale Buscopan Plus. Non è un analgesico in senso stretto, in quanto non maschera o copre il dolore, ma piuttosto previene i crampi dolorosi e spastici nella loro causa primaria. In cure palliative viene impiegato con uso Off Label riconosciuto da AIFA e SICP per ridurrele secrezioni faringo-tracheo-bronchiali durante il rantolo terminale

Trimebutina

La trimebutina è un farmaco antispastico, derivato della papaverina. È una molecola di sintesi dotata di azione regolatrice sulla motilità del tubo digerente che trova impiego sia nel trattamento dei sintomi della sindrome del colon irritabile sia nei disturbi della motilità intestinale spesso secondari ad un intervento chirurgico intestinale. In Italia il farmaco è venduto dalla azienda farmaceutica Polifarma con il nome Digerent. Essendo scaduto da tempo il brevetto trimebutina è venduta anche come farmaco generico, ovvero medicinale equivalente, da alcune altre società farmaceutiche. Trimebutina è disponibile nella forma farmaceutica di capsule da 150 mg.


Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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