Anatomia animale, cosa è: corpo di un animale…

L’Anatomia animale.


Addome

L’addome o ventre o pancia è una parte costituente il corpo di un animale o persona, dove sono racchiusi i visceri. La regione occupata dall’addome è chiamata cavità addominale, ed è la più ampia cavità dell’organismo umano, delimitata in alto dal muscolo diaframma e dal margine inferiore delle costole; circondata da muscolatura robusta e protetta posteriormente dalla colonna vertebrale. L’addome è rivestito dalla cute, sotto la quale si estendono il tessuto adiposo e i muscoli.

Anatomia dell'addome umano
Anatomia dell’addome umano

Ala (zoologia)

L’ala è ciascuna delle appendici mobili a forma espansa che negli uccelli, in molti insetti, in alcuni mammiferi (chirotteri) e anche in rettili come il drago volante; servono alla locomozione nell’aria.

L'ala di un gabbiano
L’ala di un gabbiano

Apertura alare

L’apertura alare è la distanza che separa, negli animali alati o negli aeromobili, le estremità delle ali.

L'apertura alare è la distanza che intercorre tra il punto A ed il punto B
L’apertura alare è la distanza che intercorre tra il punto A ed il punto B

Apparato escretore

L’apparato escretore svolge la funzione di eliminare dai fluidi circolanti nell’organismo le sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo cellulare. I pesci d’acqua dolce, i girini e i coccodrilli espellono ammoniaca. I pesci marini, gli anfibi adulti, i mammiferi, le tartarughe e alcune lucertole espellono l’urea. Uccelli, serpenti e alcune lucertole espellono acido urico. L’uomo e il cane di razza dalmata espellono sia l’urea sia l’acido urico.

Apparato metanefridiale

L’apparato metanefridiale è un sistema di organi escretori necessario per l’eliminazione dei cataboliti, le sostanze di rifiuto prodotte dall’attività metabolica delle cellule.

Apparato protonefridiale

L’apparato protonefridiale è un sistema di organi escretori necessario per l’eliminazione dei cataboliti, le sostanze di rifiuto prodotte dall’attività metabolica delle cellule, il cui accumulo porterebbe alla morte per intossicazione dell’organismo. L’apparato ha anche una funzione osmoregolatrice, cioè regola la concentrazione dei liquidi interni e dei sali in essi disciolti.

Aprocti

Gli aprocti o aprotti sono animali, con canale alimentare, dal punto di vista embriologico ed evolutivo, primariamente chiuso, con l’unica apertura, orale, che funge in realtà sia da bocca che da ano, quest’ultimo non previsto originariamente nel modello organizzativo dell’organismo, e non secondariamente omesso per involuzione della struttura.

Autotomia

L’autotomìa è la capacità di alcuni animali di perdere una parte del corpo o di automutilarsi. Viene usata come strategia di difesa lasciando una parte non vitale al predatore. Mentre la parte abbandonata continua a contrarsi distraendo il predatore, la preda è libera di fuggire. La parte monca è destinata a ricrescere.

Becco

Il becco è una struttura cornea esterna della bocca di alcuni animali. È una caratteristica distintiva degli uccelli e, oltre ad essere adoperata per l’alimentazione, è utilizzata anche per nettare il piumaggio, manipolare oggetti, uccidere le prede, corteggiare il partner e alimentare i pulcini.

Il rostro di un uccello rapace, il grifone.
Il rostro di un uccello rapace, il grifone.

Brachiazione

La brachiazione è una modalità di locomozione animale, sviluppatasi nei mammiferi ed in particolare tra i primati, che sfrutta principalmente gli arti anteriori o toracici.

La brachiazione è una modalità di locomozione particolarmente sviluppata tra le scimmie antropomorfe e gli Atelidi.
La brachiazione è una modalità di locomozione particolarmente sviluppata tra le scimmie antropomorfe e gli Atelidi.

Branchia

La branchia è un organo di respirazione presente non solo in animali acquatici, ma anche in alcuni animali terrestri quali molluschi, anellidi e artropodi. Può essere strutturata in forma diversa e può avere diverse origini; in genere le branchie si presentano in numero superiore ad una. Possono essere membranose lamellari come nei pesci oppure filamentose come nei policheti. All’esterno delle branchie scorre l’acqua ricca di ossigeno dell’ambiente esterno, e i liquidi provenienti dalle cellule dei tessuti poveri di gas comburente ma ricchi di anidride carbonica, che cedono per diffusione queste sostanze per arricchirsi di ossigeno dall’acqua.

Carapace

Il carapace è una parte dell’esoscheletro presente in certi animali, fra cui artropodi, vertebrati.

Il carapace di un Ovalipes ocellatus
Il carapace di un Ovalipes ocellatus

Caruncola

In anatomia umana e animale, la caruncola designa una piccola escrescenza carnosa in forma di papilla.

Cloaca

La cloaca, in anatomia comparata è, in alcune specie animali, un’apertura che serve come unico canale in cui affluiscono le terminazioni dell’intestino posteriore, dell’apparato genitale e apparato urinario.

Coda (anatomia)

La coda è la sezione posta alla fine del corpo di un animale; in genere, il termine si riferisce ad un’appendice del torso flessibile e distinta. È la parte del corpo che corrisponde approssimativamente all’osso sacro e al coccige dei mammiferi e degli uccelli. Nonostante la coda sia principalmente una prerogativa dei vertebrati, alcuni invertebrati, come gli scorpioni e i collemboli, hanno appendici simili a code.

La coda di uno scorpione
La coda di uno scorpione

Cono arterioso

Il cono arterioso o infundibolo cardiaco è una specie di borsa conica che si trova nell’angolo superiore sinistro del ventricolo destro del cuore e da cui si origina l’arteria polmonare.

Superficie sternocostale del cuore. Il cono arterioso è visibile nella parte superiore centrale
Superficie sternocostale del cuore. Il cono arterioso è visibile nella parte superiore centrale

Ctenidio

Con ctenìdio (dal vocabolo greco ‘κτείς’ =’pettine’ ed il suffisso diminutivo -ídion, e quindi “piccolo pettine, pettinino”) viene indicata in genere una parte anatomica che richiama per certi aspetti la forma o l’idea di un pettine. Il termine è perciò applicabile e applicato a forme e strutture anatomiche diverse e in diversi animali.

Schema della testa di una pulce del gatto in cui sono evidenziati due tipi di ctenidio, quello genale e quello pronotale.
Schema della testa di una pulce del gatto in cui sono evidenziati due tipi di ctenidio, quello genale e quello pronotale.

Dimorfismo sessuale

Per dimorfismo sessuale s’intende la differenza morfologica fra individui appartenenti alla medesima specie ma di sesso differente.

Un esempio di dimorfismo sessuale: a destra il maschio e a sinistra la femmina del fagiano europeo
Un esempio di dimorfismo sessuale: a destra il maschio e a sinistra la femmina del fagiano europeo

Fessura branchiale

Le fessure branchiali o solchi faringei sono delle strutture morfologiche presenti in alcuni gruppi di deuterostomi: i cordati e gli emicordati.

Garrese

Il garrese, nei quadrupedi, è il punto più alto del dorso; tra il cozzo e il tronco si trova nella zona di incontro tra collo e scapole, e serve a misurare l’altezza dell’animale.

Il cerchio giallo evidenzia la posizione del garrese
Il cerchio giallo evidenzia la posizione del garrese

Ghiandole diaframmatiche bulbouretrali (cervo e suino)

Nei cervi e nei suini, le ghiandole diaframmatiche bulbouretrali meritano una particolare attenzione, perché sono estremamente sviluppate e svolgono innumerevoli funzioni. Sono paragonabili per forma e dimensioni alle vescicole seminali, e contribuiscono sia alla pre-eiaculazione sia all’eiaculazione; fanno parte delle principali ghiandole parauretrali accessorie.

Gigantismo abissale

Gigantismo abissale è l’espressione coniata per descrivere la tendenza di molte specie animali abissali a raggiungere una taglia molto maggiore rispetto ai loro congeneri di acque meno profonde.

L'isopode gigante abissale Bathynomus giganteus
L’isopode gigante abissale Bathynomus giganteus

Gigantismo insulare

Il gigantismo insulare è un fenomeno biologico che consiste nel continuo aumento di stazza di una specie animale o vegetale col passare delle generazioni, qualora questa si venga a trovare in un habitat isolato.

Aquila di Haast mentre attacca dei moa
Aquila di Haast mentre attacca dei moa

Livrea

La livrea è l’insieme dei colori e dei disegni della pelle, del pelo o del piumaggio di tutti gli animali.

Mantello (biologia)

In zoologia, si definisce mantello una estensione della parete corporea di alcuni invertebrati, per esempio brachiopodi e molluschi. Il mantello si espande lateralmente e delimita, assieme alla massa viscerale, la cavità palleale, all’interno della quale si trovano gli organi respiratori.

Mesentere (zoologia)

In zoologia, un mesentere è una membrana all’interno della cavità corporea di un animale. Il termine identifica diverse strutture in diversi phyla: nei vertebrati è una doppia piega del peritoneo che racchiude l’intestino; in altri organismi forma partizioni complete o incomplete della cavità corporea, sia quella celomatica che, come negli Anthozoa, la cavità gastrovascolare.

Sezione trasversale di Terrazoanthus onoi (Zoantharia: Hydrozoanthidae) che mostra mesenteri completi e incompleti.
Sezione trasversale di Terrazoanthus onoi (Zoantharia: Hydrozoanthidae) che mostra mesenteri completi e incompleti.

Muso

Il muso è la parte della testa dei vertebrati, di solito sporgente e allungata, corrispondente alla faccia umana, che si estende dagli occhi alla bocca.

Il muso di un cammello.
Il muso di un cammello.

Muta (biologia)

La muta è un fenomeno biologico che consiste nel rinnovamento periodico delle piume negli uccelli, dei peli nei mammiferi, della pelle nei rettili e dell’intero esoscheletro negli artropodi.

Nanismo insulare

Il nanismo insulare è il processo di riduzione delle dimensioni di grossi animali, che avviene quando il loro pool genetico viene ristretto a causa di inincrocio, come accade ad esempio sulle isole, ma anche in foreste inaccessibili, valli isolate od oasi nel deserto. Questa tendenza all’incrocio diminuisce la variabilità ed aumenta le possibilità di avere malattie genetiche dovute a alleli recessivi.

Nefridio

Il nefridio è un organo escretore degli invertebrati dalla funzione analoga a quella dei reni; infatti rimuove gli scarti metabolici dal corpo di questi animali. È presente in quasi tutti gli ordini di invertebrati e se ne distinguono fondamentalmente due tipi, metanefridio e protonefridio.

Nefridioporo

Il nefridioporo, parte del sistema escretore di alcuni organismi protostomi, è la parte terminale dei tubuli e quindi apre all’esterno l’apparato escrettore di questi organismi.

Opercolo

L’opercolo è un organo mobile, simile ad un coperchio, che chiude l’apertura di una cavità in animali, vegetali o funghi.

Pedicello

Col termine pedicello si indica in botanica il gambo di sostegno di un singolo fiore che fa parte di un’infiorescenza; il gambo che sostiene l’intero fiore è detto peduncolo.

Peristoma

Il peristoma è una struttura presente in molte piante ed in alcuni animali invertebrati, come per esempio i molluschi, e che circonda l’apertura di un organo.

Pinna

Le pinne sono gli organi di locomozione di molte specie animali acquatiche.

Pinna caudale

La pinna caudale è una particolare pinna posta sulla coda di alcuni animali acquatici; in particolare nei mammiferi è posta in posizione orizzontale, mentre nei pesci è, salvo rare eccezioni, posta in verticale.

Pinna caudale omocerca di Mystacoleucus marginatus
Pinna caudale omocerca di Mystacoleucus marginatus

Pinne pettorali

Le pinne pettorali sono pinne accoppiate, cioè doppie, poste ai lati del corpo dei pesci, generalmente dietro le branchie dietro l’opercolo, e sono l’equivalente evolutivo degli arti superiori dei Tetrapoda.

Dactylopterus volitans (Dactylopteridae)
Dactylopterus volitans (Dactylopteridae)

Plica semilunare

La plica semilunare dell’occhio umano è un vestigio della membrana nittitante che in altri mammiferi, negli uccelli, nei rettili e negli anfibi è molto più sviluppata e può essere distesa sull’occhio, a palpebra aperta, svolgendo una funzione di protezione e lubrificazione. Anche i muscoli ad essa associata sono vestigiali.

Occhio sinistro: la plica semilunare si trova indicata a sinistra (Anatomia del Gray)
Occhio sinistro: la plica semilunare si trova indicata a sinistra (Anatomia del Gray)

Proboscide

Proboscide è il nome che viene dato ad ogni protuberanza del capo di un animale usata per raggiungere il cibo, ad esempio l’organo tubolare con la funzione di suggere o assumere cibo da parte di numerosi invertebrati come le farfalle e le mosche. Inoltre la proboscide è il caratteristico organo prensile posseduto dagli elefanti ed altri animali come il tapiro e l’elefante marino.

Testa di elefante con proboscide
Testa di elefante con proboscide

Proctodeati

proctodeati sono animali con canale alimentare, dal punto di vista embriologico ed evolutivo, primariamente aperto, con apertura, orale che funge da bocca e apertura anale, prevista originariamente nel modello organizzativo dell’organismo per l’espulsione delle feci.

Pseudoceloma

Lo pseudoceloma è una cavità, posta tra il canale alimentare e la parete del corpo, presente in alcuni gruppi di animali triploblastici, a simmetria bilaterale e proctodeati. Questa divisione tassonomica presenta punti oscuri, divisioni controverse ed è considerata obsoleta.

Pterigopodio

Lo pterigopodio è una struttura anatomica maschile tipica di alcuni gruppi di animali, utilizzata nell’accoppiamento.

Regola di Gloger

La regola di Gloger è una regola biologica che afferma che, all’interno di una specie a sangue caldo (endotermi), le forme più fortemente pigmentate tendono ad essere rinvenute negli ambienti più umidi, cioè in prossimità dell’equatore. Fu così chiamata in onore dello zoologo Constantin Wilhelm Lambert Gloger, che per primo osservò e definì questo fenomeno nel 1833 in una pubblicazione sulla covarianza del clima e del colore del piumaggio degli Uccelli . Gloger osservò che gli uccelli degli habitat più umidi tendono ad essere più scuri di quelli che popolano regioni a maggiore aridità. Oltre il 90% delle 52 specie del Nord America osservate seguono questa regola.

Setae

Setae è un termine biologico che deriva dalla parola latina omonima che ha il significato di setola. Si riferisce a strutture di tipo e funzione differente fra loro ma somiglianti a setole o peli e diffusi nel regno animale e in quello vegetale.

Sospensione anfistilica

Tipo di sospensione mandibolare tipica dei Condroitti primitivi, degli Acantodi e degli Osteitti primitivi in cui la cartilagine del palatoquadrato si articola in uno o più punti con il condrocranio. La parte posteriore del palatoquadrato è sostenuta dall’iomandibolare, che a sua volta è articolato con la capsula otica del condrocranio. Tra l’iomandibolare e la cartilagine palatoquadrata si colloca lo spiracolo.

Zampa

La zampa, in anatomia animale, è un arto o un’appendice generalmente usato per la deambulazione, la corsa o il salto.


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