Alfonso Pedatzur Arbib – Wikipedia

[ad_1]

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Alfonso Pedatzur [1] Arbib (Tripoli, 31 marzo 1958) è un insegnante e rabbino italiano, dal 2005 rabbino capo della Comunità ebraica di Milano.

Dal 1967, dopo la Guerra dei sei giorni, ha lasciato Tripoli[1].

Primogenito di quattro figli ha vissuto a Roma con la famiglia[1].

A Roma, ha frequentato il Collegio Rabbinico Italiano (Beth haMidrash larabbanim haitalqi), diretto del Rabbino Capo di Roma Elio Toaff e ha conseguito il titolo di Maskil e la Semikhà (Rabbino Maggiore)[1], con una tesi di laurea incentrata sul movimento ebraico del Mussàr.[2]

Nell’ambito dei movimenti giovanili ebraici e con il Dipartimento Attività Culturali (DAC) dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) ha condotto l’attività di insegnante in diverse delle Comunità ebraiche italiane[1].

Dal 1986 ha insegnato Talmud e pensiero rabbinico come precettore privato[2] e nei Licei della scuola ebraica a Milano, per poi divenire il direttore[1].

Dal 2005 diviene Rabbino Capo di Milano[1], a seguito delle dimissioni di Rav Giuseppe Laras, del Presidente Roberto Jarach e di cinque consiglieri della Giunta.[3] Nel suo discorso di insediamento menziona fra i punti programmatici il contrasto alla dispersione dei giovani ebrei in età postscolare, la continuità dei matrimoni misti e il rapporto di fratellanza materiale e spirituale della comunità ebraica (Ghemilut Chassadim)[4], l’incontro e l’unità delle 18 sinagoghe di Milano, la relazione con Israele e il dialogo interreligioso avviato da Rav Laras.[5]

Ha partecipato a iniziative culturali per l’integrazione, l’immigrazione, contro il fondamentalismo religioso e di genere[6] e convegni per instaurare il dialogo tra le principali religioni[7][8].

Nel 2019 viene insignito del premio della Katz Foundation[9], destinato all’identificazione e riconoscimento di persone e progetti meritevoli che si occupano dell’attuazione della legge ebraica nella vita moderna.

  1. ^ a b c d e f g Alfonso Pedazur Arbib, su Rabbini italiani. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  2. ^ a b David Piazza, Rav Alfonso Arbib è il nuovo rabbino capo di Milano, su kolot.it, 10 luglio 2005. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato l’8 agosto 2019).
  3. ^ Ester Moscati, Milano: Tesi a confronto, su kolot.it, 15 dicembre 2005. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato l’8 agosto 2019).
  4. ^ Quei no ebraici che aiutano a crescere, su kolot.it, 6 marzo 2012. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato l’8 agosto 2019).
  5. ^ Discorso d’insediamento, su kolot.it, Milano, 18 settembre 2005. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato l’8 agosto 2019).
  6. ^ Contro ogni fondamentalismo, su ticino.diocesi.pavia.it, Il Ticino, 28 maggio 2015. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  7. ^ 12 ore di lettura di testi sacri di diverse confessioni religiose, su mentelocale.it. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  8. ^ La Parola al centro: due iniziative a Milano, su fondazionecarlomariamartini.it, Fondazione Carlo Maria Martini, 8 settembre 2018. URL consultato il 13 dicembre 2018.
  9. ^ blog.ilgiornale.it, http://blog.ilgiornale.it/giannoni/2019/05/17/ad-alfonso-arbib-il-premio-della-katz-foundation/.


[ad_2]
Source link

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: