Al-Ikhlas – Wikipedia

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112° capitolo del Corano

Sura 112 del Corano
ٱلإخْلَاص
Al-Ikhlāṣ
Sincerità
Classificazione meccano
Titoli alternativi (Ar.) At-Tawḥīd
Altri nomi Assoluto, L’Unità, Unità di Dio, Religione sincera, La Dichiarazione di [God’s] Perfezione
Posizione Juz’ 30
No. di versi 4
No. di parole 15
No. di lettere 47

Al-Ikhlāṣ (Arabo: الْإِخْلَاص“Sincerità”), noto anche come il Dichiarazione dell’Unità di Dio[1] e al-Tawhid (Arabo: التوحيد“Monoteismo”),[2] è il 112° capitolo (sura) del Corano.

Secondo Giorgio Saldiquesto capitolo è tenuto in particolare venerazione da musulmanie dichiarato, da tradizione islamica, per essere uguale in valore a una terza parte dell’intero Corano. Si dice che sia stato rivelato durante il Quraysh Conflitto con Maometto in risposta a una sfida sugli attributi distintivi di DIO, Maometto li invitò ad adorare.[3]

Al-Ikhlas non è solo il nome di questa sura, ma anche il titolo del suo contenuto, poiché se ne occupa esclusivamente Tawhid. Le altre sura del Corano generalmente sono state designate dopo una parola che ricorre in esse, ma in questa sura la parola Ikhlas non è apparsa da nessuna parte. Gli è stato dato questo nome in considerazione del suo significato e dell’oggetto.

Riepilogo[edit]

Testo e significato[edit]

UN mujawwad Recitazione del Corano della Sura Al-Ikhlas

Al-Ikhlas in caratteri Maghribi, XVIII secolo.

Testo e traslitterazione[edit]

بِسْمِ ٱللَّهِ ٱلرَّحْمَٰنِ ٱلرَّحِيمِ ۝

Bismi l-lāhi r-raḥmāni r-raḥīm(i)
قُلْ هُوَ ٱللَّهُ أَحَدٌ ۝١

¹ Qul huwa l-lāhu ‘aḥad (un)
ٱللَّهُ ٱلصَّمَدُ ۝٢

² ‘allāhu ṣ-ṣamad(u)
لَمْ يَلِدْ وَلَمْ يُولَدْ ۝٣

³ Lam yalid walam yūlad
وَلَمْ يَكُن لَّهُۥ كُفُوًا أَحَدٌۢ ۝٤

Walam yaku n-lahū kufuwan ‘aḥad (un)


بِسۡمِ اِ۬للَّهِ اِ۬لرَّحۡمَٰنِ اِ۬لرَّحِيمِ ۝

Bismi l-lāhi r-raḥmāni r-raḥīm(i)
قُلۡ هُوَ ا۬للَّهُ اَحَدٌ ۝١

¹ Qul huwa l-lāhu ‘aḥad (un)
اَ۬للَّهُ اَ۬لصَّمَدُ ۝٢

² ‘allāhu ṣ-ṣamad(u)
لَمۡ يَلِدۡ وَلَمۡ يُولَدۡ ۝٣

³ Lam yalid walam yūlad
وَلَمۡ يَكُن لَّهُۥ كُفُؤًا اَحَدٌۢ ۝٤

Walam yaku n-lahū kufu‘un aḥad (un)

Traduzioni[edit]

1

Di’: “Egli è Allah, [who is] Uno,

2

Allah, l’eterno rifugio.

3

Non genera né nasce,

4

Né per Lui c’è alcun equivalente”.


1

Dì: Egli è Allah, l’Unico e l’Unico;

2

Allah, l’Eterno, l’Assoluto;

3

Egli non genera, né è generato;

4

E non c’è nessuno come Lui.


1

Dì: Egli è Allah, l’Uno!

2

Allah, l’eternamente Prescelto di tutti!

3

Egli non genera né è stato generato.

4

E non c’è nessuno paragonabile a Lui.


Significato[edit]

1. Dì: Lui, Allah, è Ahad (l’Unico dell’Unità assoluta, cioè unico e indivisibile con unità assoluta e permanente e distinto da tutto il resto, che è unico nella Sua essenza, attributi, nomi e atti, Colui che non ha secondi, nessun associato, nessun genitore, nessuna prole, nessun pari, libero dal concetto di molteplicità o divisibilitàe lontano dalla concettualizzazione e dalla limitazione, e non c’è niente come Lui in alcun modo).[5][6][7]

2. Allah lo è al-Samad [ar] (la Fonte Ultima di tutta l’esistenza, la Causa Non Causata che ha creato tutte le cose dal nulla, che è eterna, assoluta, immutabile, perfetta, completa, essenziale, indipendente e autosufficiente; che non ha bisogno di mangiare o bere, dormire o riposo; che non ha bisogno di nulla mentre tutta la creazione ha assoluto bisogno di Lui; Colui che eternamente e costantemente richiesto e ricercato, da cui dipende tutta l’esistenza e al quale tutte le questioni alla fine torneranno).[8][6][9][10]

3. Non genera, né è generato (non è nato e non creato, non ha genitori, moglie o figli).

4. E non c’è nessuno paragonabile (uguale, equivalente o simile) a Lui.[11][12]

Esegesi[edit]

Nei primi anni di Islamalcune sure del Corano vennero conosciute con diversi nomi, a volte variabili in base alla regione.[13] Questa sura è stata tra quelle a ricevere molti titoli diversi. È una breve dichiarazione di tawhid, AllahL’ unità assoluta, composta da quattro ayat. Al-Ikhlas significa “la purezza” o “l’affinamento”.

È controverso se si tratti di a meccano o Sura Medina. Il primo sembra più probabile, soprattutto perché sembra essere stato alluso da Bila dell’Abissinia, il quale, quando veniva torturato dal suo crudele padrone, si dice abbia ripetuto “Ahad, Ahad!” (unico, riferito come qui a Dio). È riportato da Ubayy ibn Ka’b che è stato rivelato dopo il politeisti chiese “O Muhammad! Raccontaci il lignaggio del tuo Signore”.

Q112:1-2 nessuno paragonabile a Dio[edit]

Sura Al-Ikhlas contiene quattro versi: 112:1. Dì: Egli è Allah, Uno. 112:2. Allah As-Samad. 112:3. Egli non genera, né è stato generato. 112:4. E non c’è nessuno paragonabile a Lui.[14]

A questo proposito, Tafsir Ibn Kathir dice:

“Quando gli ebrei dissero: ‘Adoriamo Uzayr, il figlio di Allah’, e i cristiani dissero: ‘Adoriamo il Messia (Isa), il figlio di Allah’, e gli Zoroastriani dissero: ‘Adoriamo il sole e la luna ‘, e gli idolatri dissero: “Noi adoriamo gli idoli”. Allah rivelò al Suo Messaggero: Di’: “Egli è Allah, Uno. Egli è l’Uno, il Singolare, che non ha pari, né assistente, né rivale, né eguale né paragonabile a Lui.[14]

Questa parola (Al-Ahad) non può essere usato per affermare nessuno tranne Allah l’Eccelso e Maestoso, perché Egli è perfetto in tutti i Suoi attributi e azioni.

Secondo hadithquesta sura è una parte particolarmente importante e onorata del Corano:

  • Narrato Abu Said Al-Khudri: Un uomo ha sentito un altro uomo recitare (nelle preghiere): ‘Di’ (O Muhammad): “Egli è Allah, l’Uno”. (112.1) E lo recitò ripetutamente. Quando fu mattina, andò dal Profeta e lo informò di ciò come se ritenesse che la recita di quella Sura da sola non fosse sufficiente. L’Apostolo di Allah disse: “Per Colui nella cui Mano è la mia vita, è pari a un terzo del Corano”.[15][16]
  • Narrato Yahya mi ha riferito da Malik da Ibn Shihab che Humayd ibn Abd ar-Rahman ibn Awf gli aveva detto che Surat al-Ikhlas (Sura 112) era uguale a un terzo del Corano, e che Surat al-Mulk (Sura 67) implorò il suo proprietario.[17]
  • Narrato ‘Aisha: Il Profeta mandò (un’unità dell’esercito) sotto il comando di un uomo che era solito guidare i suoi compagni nelle preghiere e concludeva la sua recitazione con (la Sura 112): ‘Dì (O Muhammad): “Egli è Allah , l’unico.” ‘ (112.1) Quando tornarono (dalla battaglia), ne parlarono al Profeta. Disse (a loro): “Chiedigli perché lo fa”. Glielo hanno chiesto e lui ha detto: “Lo faccio perché menziona le qualità del Benefico e amo recitarlo (nella mia preghiera)”. Il profeta; disse (a loro): “Digli che Allah lo ama”[18]
  • Imam Malik ibn Anas registrato da Ubayd bin Hunayn che ha sentito Abu Hurayrah dicendo: “Sono uscito con il Profeta e ha sentito un uomo che recitava: ‘Di’: Egli è Allah, l’Uno.’ Così il Messaggero di Allah disse: (È obbligatorio). Ho chiesto: “Che cosa è obbligatorio” Egli rispose: “Paradiso.”[14]
  • Narrato da Abu Said, il Profeta disse ai suoi compagni: “È difficile per qualcuno di voi recitare un terzo del Corano in una notte?” Questo suggerimento era difficile per loro, così dissero: “Chi di noi ha il potere di farlo, o Apostolo di Allah?” L’Apostolo Allah rispose: “Allah (il) Uno, il Maestro Autosufficiente di cui tutte le creature hanno bisogno.’ (Surat Al-Ikhlas 112.1 ..fino alla fine) è pari a un terzo del Corano.”[19][20]
  • Al-Bukhari riportato da Amrah bint Abdur-Rahman, che viveva nell’appartamento di Aisha, la moglie del Profeta, che Aisha disse: “Il Profeta mandò un uomo come comandante di una spedizione di guerra e guidava i suoi compagni in preghiera con la recitazione (del Corano). E completava la sua recitazione con la recitazione di ‘Di’: Egli è Allah, Uno.’ Quindi, quando tornarono, lo menzionarono al Profeta e lui disse: “Chiedigli perché lo fa? Così gli chiesero e lui disse: “Perché è la descrizione di Ar-Rahman e mi piace recitarlo. Quindi il Profeta disse: “Informalo che Allah l’Altissimo lo ama”.[14] Questo è come Al-Bukhari registrato questo hadith nel suo libro di tawhid. Lo registrarono anche Muslim e an-Nisai.
  • Un autentico Hadith dice ‘Dì [recite] Surat al-Ikhlās e al-Muawwidhatayn (Surat al-Falaq e Surat an-Nas) tre volte al mattino e alla sera; ti basteranno da tutto.’ [Narrated by At-Tirmidhi. And Muhammad Nasiruddin al-Albani authenticated it: 2829[21]
  • Narrò Aisha: “Ogni volta che il Profeta andava a letto ogni notte, univa le mani a coppa e ci soffiava sopra dopo aver recitato la sura al-Ikhlas, la sura al-Falaq e la sura an-Nas, e poi strofinava le mani su qualsiasi parte della era in grado di strofinare il suo corpo, partendo dalla testa, dal viso e dalla parte anteriore del corpo, e lo faceva tre volte.[22][23]
  • Imam Ahmad registrò anche che Ibn ‘Umar disse: “Ho osservato il Profeta ventiquattro o venticinque volte recitare nei due Rak’ah prima del Preghiera del mattino e i due Rak’ah dopo il Preghiera al tramonto‘Di’: “O voi infedeli!”‘ (Sura Al-Kafirun) e “Dì: “Egli è Allah, Uno”.[14]

Guarda anche[edit]

Riferimenti[edit]

  1. ^ In La traduzione di Giorgio Sale
  2. ^ Il 1698 Maracci Corano note alcuni capitoli hanno due o più titoli, a causa dell’esistenza di diverse copie in arabo.(Giorgio Saldi Discorso preliminare 3)
  3. ^ Giorgio Saldinote a piè di pagina a Corano 113, AlCorano
  4. ^ Wherry, Elwood Morris (1896). Un indice completo per Testo di venditaDiscorso preliminare e Note. Londra: Kegan Paul, Trench, Trubner e Co. Dominio pubblico Questo articolo incorpora il testo da questa fonte, che è nel dominio pubblico.
  5. ^ “L’Islam risvegliato [Qur’an 112:1]”. IslamAwakened.com. Archiviato da l’originale il 4 giugno 2021.
  6. ^ un b Saheh internazionale. “Saheh internazionale [Qur’an 112:1–4]”. quranenc.com. Archiviato da l’originale il 2 luglio 2021.
  7. ^ Ibn Juzayy. “Tafsir Ibn Juzayy [Surat al-Ikhlas: 1-4]”. www.altafsir.com (in arabo). Istituto reale Aal al-Bayt per il pensiero islamico. Archiviato da l’originale il 2 luglio 2021.
  8. ^ “L’Islam risvegliato [Qur’an 112:2]”. IslamAwakened.com. Archiviato da l’originale il 4 giugno 2021.
  9. ^ Ahmed Hulusi. “Decodificare il Corano (un’interpretazione sufi unica)”. www.ahmedhulusi.org/en. Archiviato da l’originale il 28 giugno 2021.
  10. ^ Abu Ishaq al-Tha’labi. “Tafsir al-Tha’labi [Surat al-Ikhlas: 1-4]”. www.altafsir.com (in arabo). Istituto reale Aal al-Bayt per il pensiero islamico. Archiviato da l’originale il 2 luglio 2021.
  11. ^ “L’Islam risvegliato [Qur’an 112:4]”. IslamAwakened.com. Archiviato da l’originale il 2 luglio 2021.
  12. ^ Ali Ünal. “Il Corano con interpretazione annotata in inglese moderno [Qur’an 112:4]”. mquran.org. Libri di Tughra. Archiviato da l’originale il 4 giugno 2021.
  13. ^ AT Welch, art. ‘al-Ḳur’ān’ dentro Enciclopedia dell’Islam, 2a edn. Sul primo sviluppo delle intestazioni della sura vedi Adam Gacek, Manoscritti arabi: un vademecum per i lettoriManuale di studi orientali (Leida/Boston: Brill, 2009), pp. 219–20.
  14. ^ un b c d e Ibn Kathir. “Tafsir Ibn Kathir (inglese): Sura Al Akhlas”. Corano 4U. Tafsir. Recuperato 26 dicembre 2019.
  15. ^ Traduzione di Sahih Bukhari, Libro 93: Oneness, Uniqueness of Allah (Tawhid) Volume 9, Number 471
  16. ^ “SAHIH BUKHARI, LIBRO 93: UNITÀ, UNICITÀ DI ALLAH (TAWHEED)”.
  17. ^ Muwatta dell’Imam Malik Capitolo n. 15, Il Corano Hadith n. 19
  18. ^ Traduzione di Sahih Bukhari, Libro 93: Oneness, Uniqueness of Allah (Tawhid) Volume 9, Number 472
  19. ^ “Sahih Bukhari: Libro di “Viru di Al-Quran”.
  20. ^ Traduzione di Sahih Bukhari, Libro 61: Virtù del Corano Libro 61, Numero 534
  21. ^ “Copia archiviata” (PDF). Archiviato da l’originale (PDF) il 13-10-2011. Recuperato 2011-08-18.{{cite web}}: Manutenzione CS1: copia archiviata come titolo (collegamento)
  22. ^ (Sahih al-Bukhari Vol.6 Bk.6 No.536)
  23. ^ Traduzione di Sahih Bukhari, Libro 71: Medicina Volume 7, Numero 644

link esterno[edit]


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