Aborto: cos’è, tutto sull’argomento..

Aborto

L’aborto è l’interruzione della gravidanza prima della ventesima o ventiduesima settimana, con conseguente espulsione del feto o dell’embrione dall’utero; può avvenire spontaneamente, o essere

Aborto e religioni

I rapporti tra aborto e religioni sono piuttosto complessi:

  • la posizione delle religioni maggiori nei confronti dell’aborto procurato è solitamente di condanna.
  • la posizione delle religioni minori è più variegata.

Aborto ritenuto

L’aborto ritenuto o aborto interno è caratterizzato dalla morte intrauterina dell’embrione senza successiva espulsione del materiale ovulare.

Aborto spontaneo

L’aborto spontaneo, noto anche come perdita della gravidanza, è la morte naturale di un embrione o del feto prima che esso sia in grado di sopravvivere in maniera indipendente. Talvolta, per parlare di feto morto, si considera un tempo superiore alle 20 settimane di gestazione. Il sintomo più comune di un aborto s

Dibattito sull’aborto

In numerosi Stati è attivo un dibattito sull’opportunità di consentire per legge l’aborto volontario o interruzione volontaria della gravidanza.

Una difesa dell’aborto

Una difesa dell’aborto è un saggio scritto da Judith Jarvis Thomson, pubblicato nel 1971. Il testo tratta la questione bioetica dell’aborto: partendo dal presupposto che il feto abbia diritto alla vita, la Thomson usa un esperimento mentale per sostenere che il diritto della donna incinta di controllare il proprio corpo e le proprie funzioni vitali prevarica il diritto alla vita del feto. Per questo motivo l’aborto può essere considerato come moralmente accettabile. Le tesi della Thomson hanno sollevato molte critiche sia da parte dei pro-choice che da parte dei pro-life, tuttavia il testo è tutt’oggi difeso e usato come possibile giustificazione morale dell’aborto. La metafora del violinista e le controverse conclusioni della Thomson hanno reso “Una difesa dell’aborto” probabilmente “il saggio più largamente ristampato di tutta la filosofia contemporanea”.

Giornata internazionale dell’aborto sicuro

Il 28 settembre è la giornata internazionale dell’aborto sicuro. Il giorno fu celebrato per la prima volta come giornata di azione per la depenalizzazione dell’aborto in America Latina e i Caraibi nel 1990 da parte della Campaña 28 Septiembre. Nel 2011, il Women’s Global Network for Reproductive Rights dichiarò il 28 settembre come giornata internazionale. Il nome della giornata fu cambiato in “International Safe Abortion Day” nel 2015, anno in cui furono organizzate 83 manifestazioni in 47 paesi da ONG e attivisti a livello nazionale, regionale e internazionale. Nel 2016 le celebrazioni furono le più grandi di sempre.

Legislazioni sull’aborto

L’ammissibilità morale dell’aborto o interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è soggetta a convinzioni etiche, orientamenti religiosi o più in generale al modo in cui una cultura si pone di fronte a concetti come la vita o l’anima.

A partire dagli ultimi decenni del XX secolo, l’interruzione volontaria di gravidanza è una pratica autorizzata per legge in numerosi paesi nel mondo, soprattutto in Occidente, a discrezione della donna e nei primi mesi della gestazione.

Le motivazioni ammesse sono diverse: in primo luogo i casi in cui l’aborto è praticato per salvaguardare la salute della madre, in caso di gravi malformazioni del feto, e di gravidanza a seguito di violenza sessuale subita. Queste motivazioni sono ammesse anche in alcuni paesi di stampo conservatore, come l’Iran. In altre nazioni, inoltre, si tiene conto anche di istanze psicologiche e sociali, tra queste: il desiderio o meno della donna di diventare madre, la gravidanza dovuta a rapporti preesistenti o al di fuori di quello vissuto correntemente dalla donna, il timore della reazione del proprio nucleo familiare o della società in genere (per esempio per la giovane età, o nel caso di una gravidanza avvenuta al di fuori da quanto sia percepito come lecito o opportuno). In diversi paesi l’aborto è garantito anche alle minorenni, alle quali, in assenza dei genitori, viene affiancato un tutore del tribunale minorile.

In altre nazioni ancora, l’aborto è imposto alla donna o fortemente raccomandato quando il nascituro non abbia le caratteristiche volute dalla famiglia, prima fra tutte il genere. Questa condizione sociale privilegia i maschi rispetto alle femmine che vengono, in alcuni stati, sistematicamente abortite. Questa situazione è endemica in ampie zone dell’India e della Cina.

Madame Restell

Madame Restell, pseudonimo di Ann Trow, è stata una criminale e ostetrica britannica naturalizzata statunitense.

Manifesto delle 343

Il Manifesto delle 343, fu una dichiarazione pubblicata il 5 aprile 1971 dalla rivista Nouvel Observateur in cui 343 donne ammettevano di aver avuto un aborto, esponendo se stesse alle relative conseguenze penali. In Francia vigeva all’epoca una legge del 1920 che multava con pene fino a sei anni chi avesse abortito o procurato aborti. Nel 1943 durante il Governo di Vichy Marie-Louise Giraud fu condannata alla ghigliottina per avere procurato 27 aborti illegali. Il manifesto è un esempio di disobbedienza civile. Nessuna delle firmatarie fu perseguita ai termini di legge.

Mellet v. Ireland

Mellet v. Ireland è stato un caso al vaglio della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici, conclusosi con una constatazione espressa dal Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite che rilevò come la legge irlandese sull’aborto abbia violato i diritti umani nel non consentire l’aborto nei casi di anomalie del feto fatali e nell’aver così costretto Amanda Mellet a viaggiare nel Regno Unito per poter abortire. Il governo irlandese in seguito ha offerto a Mellet 30.000€ a titolo di risarcimento e le ha fornito assistenza.

Mola idatiforme

La mola idatiforme oppure gravidanza molare, è una forma anomala di gravidanza in cui un ovulo fecondato non vitale si impianta nell’utero e comporta l’instaurarsi di una gravidanza a

Madeleine Pelletier

Marie Anne Madeleine Pelletier è stata una psichiatra, anarchica e femminista francese.

Poliabortività

La poliabortività è l’occorrenza di tre o più aborti spontanei consecutivi prima della ventesima settimana di gravidanza, ognuno con feto del peso di meno di 500 grammi. La definizione di aborto spontaneo fornita dall’Istituto Nazionale di Statistica implica invece una interruzione involontaria della gravidanza prima delle 25 settimane e 5 giorni. Le definizioni adottate d

Reichszentrale zur Bekämpfung der Homosexualität und der Abtreibung

Il Reichszentrale zur Bekämpfung der Homosexualität und der Abtreibung è stato lo strumento organizzativo centrale della Germania nazista per la persecuzione degli omosessuali e la lotta contro l’aborto, considerati come esser due tra i maggiori crimini contro la purezza della razza ariana.

Roe contro Wade

Roe contro Wade è una sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti d’America del 1973, considerata una pietra miliare nella giurisprudenza statunitense sull’aborto. L’orientamento della Corte è successivamente mutato, con le sentenze Planned Parenthood contro Casey (1992) e Dobbs contro Jackson Women’s

Storia dell’aborto

La pratica dell’interruzione volontaria di gravidanza è stata utilizzata in diverse società ed epoche sin dall’antichità, con differenti motivazioni e funzioni..


Tratto da Wikipedia:

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