289P/Blanpain – Wikipedia

[ad_1]

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Cometa

289P/Blanpain

Stella madre Sole
Scoperta 14 dicembre 1819
Scopritore Jean-Jacques Blanpain
Designazioni
alternative
1819 IV,
D/1819 W1,
2003 WY25
Parametri orbitali
(all’epoca 2460760,5
26 marzo 2025[1])
Semiasse maggiore 3,0439132 au
Perielio 0,9543407 au
Afelio 5,133 au
Periodo orbitale 5,31 anni
Inclinazione orbitale 5,90049°
Eccentricità 0,6864757
Longitudine del
nodo ascendente
68,89233°
Argom. del perielio 9,87957°
Anomalia media 356,41777°
Par. Tisserand (TJ) 2,817[2] (calcolato)
Ultimo perielio 20 dicembre 2019
Prossimo perielio 14 aprile 2025
MOID da Terra 0,0157254 au[2]
Dati osservativi
Magnitudine app. 17,8[3] (max)
Magnitudine ass. 22,0[2] (totale)

289P/Blanpain, o anche cometa Blanpain, è una cometa periodica appartenente al gruppo della famiglia delle comete gioviane.

Questa cometa ha un diametro e una massa relativamente piccoli per cui non potendo avere una elevata attività cometaria normalmente ha una magnitudine apparente molto bassa, ma la sua orbita fa sì che a volte passi molto vicina alla Terra rendendola visibile anche ad occhio nudo come è accaduto in passato.

La sua scoperta, avvenuta il 14 dicembre 1819, è stata propiziata da un passaggio ravvicinato alla Terra, in seguito è stata persa per ben 34 passaggi al perielio pari a 183 anni[4], fino alla riscoperta casuale il 22 novembre 2003[5], avvenuta poco prima di un altro passaggio ravvicinato al nostro pianeta (la cometa giunse il successivo 12 dicembre 2003 a poco più di 3.700.000 km di distanza dalla Terra)[6]; al momento dell’annuncio ufficiale della sua scoperta erano già state scoperte immagini di prescoperta risalenti al 25 ottobre 2003. La cometa è stata riosservata nel 2013[7] e ciò ha permesso di numerarla definitivamente.

La cometa ha un’orbita che ha una piccola MOID col pianeta Giove che la porta ad avere relativamente spesso incontri ravvicinati con questo pianeta, incontri che alterano ogni volta la sua orbita, allontanando od avvicinando il suo perielio dal Sole. La cometa ha anche una MOID con l’orbita della Terra di poco più di 2.200.000 km[2]. L’ultimo passaggio ravvicinato alla Terra è avvenuto ai primi del gennaio 2020.

La piccola MOID con la Terra comporta che la cometa è il corpo progenitore di uno sciame meteorico, le Fenicidi di dicembre: questo sciame meteorico, visibile solo dall’emisfero australe e dai tropici è stato scoperto a seguito della pioggia meteorica del 5 dicembre 1956.


[ad_2]
Source link

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: